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14 mag 2022

Strage di Viareggio, il Comune esce dal processo: dibattito in piazza

"Il Comune spieghi la rinuncia a costituirsi parte civile". Davanti al municipio il dibattito aperto con un centinaio di persone

La mobilitazione davanti al municipio
La mobilitazione davanti al municipio

Viareggio (Lucca), 14 maggio 2022 - Un centinaio di persone ha preso parte al dibattito aperto organizzato davanti alla sede del Comune di Viareggio dai familiari delle 32 vittime della disastro alla stazione ferroviaria viareggina del 29 giugno 2009.

Erano stati invitati assessori e i consiglieri di maggioranza ed opposizione per spiegare i motivi per cui sono stati accettati i restanti 200mila euro dall'assicurazione che hanno portato fuori del processo d'appello bis il Comune di Viareggio, rinunciando a comparire come parte civile. Semplici cittadini, rappresentanti di alcune associazioni e dell'opposizione si sono confrontati con i familiari per oltre un ora e mezza. Marco Piagentini, presidente dell'associazione dei parenti delle vittime della strage 'Il Mondo che vorrei' e la sua vice Daniela Rombi hanno giudicato incomprensibile il comportamento dell'amministrazione soprattutto perchè non c'è stato un confronto con la città attraverso un consiglio comunale aperto, prima di decidere: «Ci auguriamo - hanno spiegato - che possa essere convocato a breve da parte dell'amministrazione comunale in modo che possa spiegare ai cittadini di Viareggio il perchè ha accettato 200mila euro dall'assicurazione che non avrebbero mai perso».

La Cgil provinciale ha poi annunciato di essere disposta a sobbarcarsi anche le spese di una eventuale organizzazione del consiglio comunale fatto alla Cittadella del Carnevale per poter ospitare più persone possibili. L'opposizione in Comune chiederà un consiglio comunale aperto per parlare della strage del 29 giugno 2009 e dei 200mila euro accettati senza informare i familiari e il consiglio comunale. «Nella stazione di Viareggio transitano ancora treni senza che nè vigili del fuoco nè protezione civile sappiano cosa trasportano - ha aggiunto Piagentini -: dovrebbe essere il Comune a chiedere alle Ferrovie di dare informazioni, invece c'è il disinteresse assoluto dopi i 32 morti che ci sono stati».

Maurizio Costanzo

 

 

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