Simposio Internazionale di Scultura Monumentale: concluse le opere d’arte

Si è tenuta venerdì 14 giugno, presso lo Stadio comunale di Badia al Pino, la cerimonia di chiusura

SIMPOSIO

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Arezzo, 15 giugno 2024- Si è tenuta venerdì 14 giugno, presso lo Stadio comunale di Badia al Pino, la cerimonia di chiusura del Simposio Internazionale di Scultura Monumentale che si concluderà il 15 giugno, con la presentazione in conferenza stampa delle opere d’arte realizzate, nell’ambito delle celebrazioni dell’80° Anniversario dell’Eccidio nazifascista del 29 giugno 1944.

L’evento è organizzato dal Comune di Civitella in Val di Chiana, in collaborazione con AIESM - Associazione Internazionale Eventi di Scultura Monumentale e la Pro Loco di Civitella. Il progetto è stato ritenuto dall’Amministrazione di particolare valore culturale perché ha dato la possibilità di assistere alle fasi di realizzazione di un’opera d’arte oltre alla cittadinanza anche da parte dei ragazzi delle scuole del territorio, ha promosso, inoltre, la memoria di un evento storico che ha segnato per sempre la storia della Comunità di Civitella arricchendo il suo patrimonio artistico.

Il Simposio, curato da Bettino Francini Presidente AIESM, con la partecipazione di 10 artisti internazionali di fama mondiale, ha previsto la realizzazione di 10 sculture, più un’undicesima opera del Direttore artistico Francini a rappresentanza dell’Italia. Le opere - 8 in pietra e 3 in metallo - verranno installate nelle principali piazze delle 11 frazioni del territorio comunale per ricordare le vittime dell’Eccidio.

Agli Artisti è stato richiesto di presentare un progetto che esprimesse il concetto di “Memoria della Scultura”, ossia la creazione di un’opera viva, che dalla scultura potesse emergere una testimonianza dinamica, vivente e non mera rappresentazione celebrativa.

La scultura “Fiore della memoria” di Katharina Mört (Austria) sarà collocata a Tuori; “Thursday morning” di Caroline Brisset (Francia) sarà posta a Tegoleto; “Siamo” di Fernando Pinto (Colombia) è stata posizionata a Pieve a Maiano;“Eternal Echoes (Echi Eterni)” di Nils Hansen (Germania) andrà a Badia al Pino; “Hidden Memories (Ricordi Nascosti) di Pardeep Kumar (India) a Oliveto; “Non ricordatevi di noi!” di Sepideh Razmjoo (Iran) a Civitella; “Around – 03” di Bettino Francini (Italia) a Viciomaggio; “Remember (Ricordare)” di Butrint Morina (Kosovo) a Ciggiano; “Dualità forgiata: tra cuscini e sbarre” di Itahisa Pérez Conesa (Spagna) a Pieve al Toppo; “Postures of life (Posture di vita)” di Hoi Sa Leong (Taiwan) a Spoiano; “Oggi a me, domani a te” di Songül Girgin (Turchia) ad Albergo.

“Era importante per noi andare a lasciare un segno per questi 80 anni dall’Eccidio di Civitella – ha sottolineato il Sindaco Andrea Tavarnesi – Abbiamo pensato di realizzare questo Simposio Internazionale di Scultura con 11 artisti provenienti da tutto il mondo che hanno fatto delle opere meravigliose sul tema della memoria e della pace che verranno collocate nelle 11 frazioni del nostro territorio perché quello che è successo a Civitella riguarda non solo la frazione ma tutto il nostro comune. Questa è stata una parte importante delle celebrazioni dell’80esimo anniversario dell’Eccidio, iniziate con la visita ufficiale il 25 aprile del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale ha detto ‘senza memoria non c’è futuro’, quindi partiamo da opere d’arte che possano trasmettere emozioni alle nuove generazioni. Nel programma delle celebrazioni è poi prevista l’inaugurazione il 29 giugno della mostra fotografica internazionale che si intitola ‘Contro l’oblio’ di Luigi Toscano, artista dell’Unesco per la Pace 2020, una mostra che per la prima volta sarà esposta in Italia”.

“Queste 11 opere – ha ricordato Bettino Francini, Curatore e Presidente AIESM – sono non solo a ricordare, commemorare l’Eccidio ma sono anche capaci di evocare emozioni vive attraverso l’interpretazione data da ciascun artista di tre continenti diversi. Abbiamo selezionato 11 opere tra 90 progetti che si legano non solo al tema della memoria ma anche al rapporto con la natura e al tema della rinascita. Abbiamo dunque cercato di dare un messaggio che sia anche espressione di una visione, di una cultura, di una civiltà che possa sognare un mondo migliore”.