Un’insegnante durante una lezione con gli alunni collegati da casa (foto d’archivio)
Un’insegnante durante una lezione con gli alunni collegati da casa (foto d’archivio)


Firenze, 13 settembre 2021 - L’imprevisto che fa saltare il banco – ma sarebbe meglio dire i banchi (quelli di almeno due classi) – arriva a una manciata di giorni dalla prima campanella. E subito lo spettro della didattica a distanza torna a spaventare studenti e genitori del liceo scientifico Rodolico. Ma stavolta la pandemia non c’entra. Eppure l’incubo Dad si ripresenta minaccioso proprio quando si pregustava un ritorno alla normalità.
Da parte della scuola ancora nessuna comunicazione ufficiale ma sulle chat dei genitori impazza già la polemica. A far scattare l’allarme i messaggi dei rappresentanti del consiglio di istituto: "Torniamo in Dad, forse fino al 4 ottobre". Una doccia gelata per gli studenti ma anche per Massimo Fratini, delegato dell’istruzione per la Città Metropolitana che quest’estate ha fatto un lavoro certosino per trovare nuovi spazi e presentarsi al via con tutte le classi in presenza. "Al Rodolico sono in corso lavori per la nuova ala che sarà pronta all’incirca a gennaio – spiega Fratini –. In parallelo sono in corso gli interventi di consolidamento sismico che hanno portato alla carenza di 3-4 aule già dalla fine dell’ultimo anno scolastico. Nella succursale di via del Podestà si è verificato un problema sugli allacci elettrici e sulle certificazioni". Stamani è in programma un sopralluogo d’urgenza: "Il problema verrà subito analizzato dagli addetti della Città Metropolitana e dai tecnici del cantiere, poi prenderemo una decisione – continua Fratini –. Il disagio dovrebbe riguardare due classi e potrebbe protrarsi per una decina di giorni. Siamo pronti a valutare una soluzione tampone per evitare la dad, ma prima dovrò confrontarmi con il dirigente scolastico".
Intanto però i genitori hanno giocato d’anticipo. Paolo D’Amico, babbo di un ragazzo che frequenta l’ultimo anno di liceo, ha inviato una mail al preside Pierpaolo Putzolu e ai dirigenti della Città Metropolitana: "La situazione pare molto grave e colma di conseguenze infauste – attacca il genitore –. I ragazzi non ne possono più della Dad, la abbiamo accettata come condizione di emergenza nella fase più acuta della pandemia, ma che venga usata come soluzione per colpa di una mancata tempestività nella consegna dei lavori fa riflettere".
Rabbia e inquietudine sono sensazioni comuni fra i genitori del Rodolico. "Se accettiamo che alle consuete inadeguatezze materiali delle scuole si possa rispondere con la Dad temo che la tentazione a farlo sempre più spesso possa divenire irresistibile per le istituzioni scolastiche, sempre chiamate ad affrontare mille problemi", scrive il genitore. La protesta è diffusa e Alessandro Legnaioli rincara la dose: "Ancora una volta i bisogni e le richieste degli studenti del Rodolico succursale sono stati disattesi – si sfoga il genitore –. Scopriamo tutto tramite le chat a due giorni dall’inizio delle lezioni e dopo due anni devastanti di Dad sia da un punto di vista di resa scolastica sia sociale e psicologico". Intanto oggi anche a Firenze, come in altre città d’Italia, gli alunni aderenti alla ’Rete degli studenti medi’ si mobiliteranno "per denunciare l’assenza di certezze sul rientro scolastico". Un ritornello che rimbomba fino a coprire il suono della prima campanella.