Sansepolcro, arrestati tre stranieri per furto

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Sansepolcro hanno rintracciato una macchina sospetta, che solo poche ore prima, era sfuggita al controllo dei colleghi di San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna

Arezzo Pattuglia Carabinieri
Arezzo Pattuglia Carabinieri

Arezzo, 2 febbraio 2024 – Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Sansepolcro hanno rintracciato una macchina sospetta, che solo poche ore prima, era sfuggita al controllo dei colleghi di San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna.

L’autovettura di grossa cilindrata è stata individuata in sosta nel parcheggio di un noto supermarket del borgo valtiberino ed era utilizzata da 3 cittadini di origine rumena. Appena usciti dal negozio sono stati fermati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per un controllo, nel mentre, pochi istanti dopo, sopraggiungeva un’anziana donna che lamentava di essere stata derubata del suo portafogli all’interno del market e di avere forti sospetti sui tre soggetti appena fermati.

I militari, procedevano quindi ad eseguire immediatamente una perquisizione, e addosso ad uno dei tre ritrovavano il portafoglio derubato alla signora, all’interno del quale c’erano i suoi documenti insieme ad altri effetti personali.

Da ulteriori approfondimenti, fatti nell’immediatezza dai Carabinieri, dalla visione del sistema di videosorveglianza, riuscivano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, appurando che il furto era avvenuto utilizzando la cosiddetta tecnica del cartone: uno dei soggetti distraeva la vittima designata, mentre il secondo copriva la visuale sulla borsa con la scatola di cartone, fulmineo il terzo infilava la mano e si impossessava del portafoglio.

I Carabinieri di Sansepolcro hanno quindi messo le manette ai polsi ai tre uomini di età compresa tra i 45 ed i 25 anni, che questa mattina dovranno rispondere dei fatti contestati davanti all’A.G. aretina.

Sono invece in corso di approfondimento, tramite ulteriori indagini, per scoprire eventuali altri reati che potrebbero aver commesso.

Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento - indagini preliminari - fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.