Una classe al tempo del covid (Fotocronache Germogli)
Una classe al tempo del covid (Fotocronache Germogli)

Firenze, 2 gennaio 2020 - Presenze a scuola fino al 75% degli studenti alle superiori, aumento del parco dei mezzi pubblici e steward alle fermate del bus. Il 7 gennaio, dopo l'accordo nazionale siglato da Governo, Regioni e Province, si torna sui banchi. Pur con tutte le incertezze del caso, visto che il coronavirus continua a circolare se pur in forma sicuramente più ridotta rispetto a novembre. La Regione Toscana ha varato un programma per il ritorno alle lezioni in sicurezza. Che prevede vari provvedimenti, soprattutto in tema di trasporti. 

Il nodo del trasporto pubblico

Il nodo più importante da sciogliere è infatti conciliare gli ingressi in presenza al 75% con la capienza del trasporto pubblico. Sono operativi in tutte le Province i tavoli dei Prefetti e la Toscana ha già definito i piani operativi, ormai in fase conclusiva. La Regione, dal canto suo, ha predisposto uno schema per garantire la sicurezza scolastica che sarà basato su orari scaglionati, potenziamento dei mezzi di trasporto e screening a tappeto per isolare subito gli eventuali casi di contagio. In particolare su quest'ultimo punto la Giunta regionale ha approvato alla vigilia di Natale i progetti di monitoraggio e screening anti-Covid "Scuole sicure" e "Territori sicuri" su proposta dell'assessore alla sanità Simone Bezzini. L' obiettivo e' fare piu' tamponi, giocare d'anticipo e scovare subito il virus prima che esplodano focolai legati alla scuola.

Scuole sicure

"Scuole sicure" prevede una strategia di allerta precoce "early-warning", finalizzata all'individuazione di casi e focolai Covid-19 in età scolare (14-19 anni) in 150 istituti toscani superiori, applicando l'utilizzo dei test rapidi antigenici e la metodica del "pool test", attraverso la replicazione periodica di test (ogni 7 giorni dalla data di rivelazione) in un campione di studenti. Saranno previste anche postazioni di testing tra le fermate dei trasporti pubblici e le scuole.

Territori sicuri

Il programma "Territori sicuri" invece è rivolto specificatamente ai Comuni con maggior diffusione del virus: ogni settimana i Comuni verranno suddivisi sulla base dell'indice di rischio di positività e verranno forniti a quelli più in difficoltà test rapidi antigenici per effettuare subito un efficace tracciamento. Se la Regione si è messa avanti con il lavoro sul tema scolastico l'effettivo ritorno in classe dipenderà molto anche dalle misure locali.

Steward alle fermate dei bus

E in tal senso Firenze fa da apripista grazie a un piano che prevede l'aumento di mezzi con il supporto anche di privati, steward alle fermate e alle uscite di scuola. "Il 7 gennaio spero sia un giorno di rinascita per la scuola italiana e che ci sia il massimo sforzo per consentire ai ragazzi di tornare in classe", spiega il sindaco di Firenze, Dario Nardella. "Con la Città Metropolitana di Firenze ci siamo attrezzati per garantire un piano di ripartenza, insieme al prefetto Alessandra Guidi e all'assessore regionale Stefano Baccelli e con le aziende di trasporto pubblico locale. Questo consentirebbe di ripartire in sicurezza in tutta la citta' metropolitana anche al 75% in presenza".

"Necessario ripartire, i ragazzi a casa sono molto provati"

"Non ripartire subito con un rientro al 75% - conclude Nardella - è un'occasione persa ma si puo' ancora fare, potenziando i trasporti e con scaglionamenti di orari. Il Governo non ci deluda, ma soprattutto non deluda i ragazzi. Se non mettiamo la scuola al primo posto, si compromette il futuro del Paese. Ho incontrato alcuni psicologi e mi hanno detto che e' aumentato a dismisura il numero di ragazzi che ricorrono a terapie per contrastare il disagio psichico, questo problema non va sottovalutato".