Oreficeria, Arezzo con 2,4 miliardi di euro, registra una crescita delle esportazioni del +4,1%

I distretti tradizionali e i poli tecnologici della Toscana si confermano trainanti per l’economia regionale

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Arezzo, 29 gennaio 2024 – I distretti tradizionali e i poli tecnologici della Toscana si confermano trainanti per l’economia regionale registrando, nei primi nove mesi del 2023, una crescita del 6,7% rispetto al 2022, con un ammontare complessivo di circa 23 miliardi di euro di esportazioni.

Come emerge dal Monitor dei Distretti della Toscana, elaborato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, il comparto più rilevante rimane il Sistema moda, con circa 12 miliardi di euro di esportazioni realizzate da gennaio a settembre 2023. L’analisi trimestrale mostra, tuttavia, come a partire dal secondo trimestre del 2023 si sia registrato un rallentamento nelle esportazioni (-9,9%) che si è acuito nel periodo luglio-settembre (-11,7%). Una quota rilevante della riduzione nelle esportazioni è legata all’andamento del distretto della Pelletteria e calzature di Firenze che si è attestato a 4,6 miliardi di euro (-10,7%), oltre che al distretto dell’Abbigliamento di Empoli (-7,8%). Si conferma, invece, positivo in tutti i trimestri l’andamento del distretto dell’Oreficeria di Arezzo, che, con 2,4 miliardi di euro, registra una crescita delle esportazioni del +4,1%, avendo saputo cogliere la dinamica positiva della domanda del mercato turco, divenuto così il secondo sbocco commerciale. Tra le altre specializzazioni del sistema moda nota un calo rilevante nel Tessile e abbigliamento di Prato (-5,8%), e la Concia e calzature di S. Croce (-8,8%).

La crescita delle esportazioni nei primi nove mesi è stata trainata principalmente dai poli della farmaceutica e biomedicale, che hanno realizzato esportazioni per 5,5 miliardi di euro, con un incremento di oltre 2 miliardi (+58,3%), con tassi di crescita che si sono mantenuti elevati in tutti e tre i trimestri. Il mercato principale che ha sostenuto questo risultato sia per la farmaceutica sia per il biomedicale è quello americano. Le esportazioni della farmaceutica hanno mostrato una buona dinamica anche verso Francia (+16,0%) e Polonia (+30,2%), mentre per il Polo del biomedicale si è registrata una crescita significativa verso la Svizzera.

La filiera agro-alimentare realizza una crescita nei primi nove mesi del 2023 dell’1,6%, pari a un incremento di esportazioni di circa 25 milioni di euro. Spicca in positivo il distretto dell’Olio toscano, che con 692 milioni di euro di esportazioni registra una crescita del +11,6%; oltre alla crescita nel mercato americano, è necessario evidenziare, l’importante incremento nelle esportazioni verso la Spagna, probabilmente legato al forte calo nella produzione della campagna precedente. L’andamento del distretto può essere stato condizionato dalla significativa diminuzione della produzione a livello internazionale e nel territorio, che da un lato può aver ridotto le opportunità di crescita e dall’altro lato si è tradotto in un balzo delle quotazioni, evidente dall’incremento del prezzo alla produzione. Il distretto del Florovivaistico di Pistoia conferma il valore di esportazioni dei primi nove mesi del 2022 e raggiunge il valore di 285,4 milioni di euro, mentre il distretto dei Vini dei colli fiorentini e senesi segna un calo del -7,1% maturato nel mercato nordamericano.

Particolarmente brillante anche il comparto dei Mezzi di trasporto, con una crescita che ha interessato sia la Nautica di Viareggio (+16,0%), che la Camperistica della Val d’Elsa (+29,4%).

Il distretto del Cartario di Lucca, dopo i brillanti risultati del 2022, segna una battuta di arresto, con un valore di esportazioni che si attesta a 1,1 miliardi di euro (-5,9%), risultato di un calo delle vendite verso la Spagna (-32,8%), solo in parte compensate dalle maggiori esportazioni verso la Polonia (+27,1%). Anche il comparto della meccanica con il distretto delle Macchine per l'industria cartaria di Lucca presenta un valore di export in calo e si attesta a 415,6 milioni di euro.

Tra i distretti del sistema casa, il Marmo di Carrara registra un calo del -6,7%, che si articola in un -5,2% per il marmo grezzo e del -7,9% per la componente lavorata e una crescita importante nel comparto delle macchine per il settore estrattivo (+25,0%). Tra i mercati si evidenzia la riduzione delle esportazioni di pietra lavorata verso gli Stati Uniti, solo in parte compensata da commesse indirizzate agli Emirati Arabi, Marocco e India; per la pietra grezza l’impatto principale è legato alle esportazioni verso la Cina.

Le attese per il 2024 sull’andamento delle specializzazioni distrettuali e i poli tecnologici toscani non sono così brillanti come l’ultimo biennio e l’export potrà riportarsi su un sentiero di crescita a partire dalla seconda metà dell’anno quanto l’attenuazione dell’inflazione libererà potere d’acquisto a favore dei consumi e consentirà un primo allentamento delle misure restrittive di politica monetaria, con effetti positivi sulla dinamica della domanda di beni di investimento in Europa e negli Stati Uniti.

“I distretti della Toscana confermano anche nel 2023 una buona tenuta, grazie alla loro elevata competitività, alla qualità distintiva delle produzioni, ma soprattutto alla capacità di cogliere le evoluzioni in corso e di trasformare il proprio business in ottica ESG". - Commenta Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo – “Proprio per accompagnare questo tipo di sviluppo abbiamo di recente istituito il Laboratorio ESG a Firenze, che insieme alle iniziative finanziarie e di consulenza contribuisce ad accompagnare le PMI del territorio a perseguire obiettivi di sostenibilità”.