
Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Asciano (Siena)
Firenze, 22 ottobre 2024 – National Geographic inserisce i 200 monasteri italiani nella lista delle 25 destinazioni per il 2025, indicandoli come mete turistiche in cui poter abbracciare e vivere veri e propri soggiorni all’insegna della serenità spirituale. Nello specifico, la rivista di fama mondiale cita il Santuario della Verna e l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, entrambi in Toscana: il primo nel cuore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi e la seconda ad Asciano, nel Senese.
Il monastero francescano della Verna si trova nei boschi del Casentino ed è stato costruito nel XIII secolo, oggi è una tappa fondamentale per pellegrinaggi da tutto il mondo. Il santuario fu scelto da San Francesco come luogo dove stabilirsi dopo che il conte Orlando Cattani donò il monte della Verna al Santo. Nello stesso luogo, San Francesco nel 1224 ha ricevuto le stimmate. Qui natura e spiritualità sono in equilibrio in una perfetta unione tra fede, storia e cultura. Il complesso comprende anche la chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruita dallo stesso Francesco, e la Basilica di Santa Maria Assunta, mentre nel Museo de La Verna è possibile vedere com’era la vita nel monastero visitando le grandi sale e ammirando gli oggetti liturgici esposti.
La struttura monastica dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore si trova ad Asciano, nelle crete senesi. La sua storia inizia nel 1313 quando l’aristocratico Giovanni de Tolomei, insieme a Patrizio Patrizi e Ambrogio Piccolomini, decise di dedicarsi alla vita monastica in una proprietà isolata della famiglia. Nel 1319 il piccolo gruppo venne riconosciuto come congregazione dal vescovo di Arezzo, per poi unirsi all’ordine dei benedettini. Ancora oggi la vita del monastero è marcata dal detto “ora et labora”, dove le giornate sono spezzate secondo questo stile di vita monastico con orari di apertura e chiusura ferrei, scanditi dal suono della campana.
L’abbazia è costruita secondo il modello benedettino: c’è una chiesa, un chiostro principale, altri più piccoli aggiunti in seguito, una sala capitolare, il refettorio e in questo caso anche una grande biblioteca che è possibile vedere. Anche qui è possibile visitare il museo d’arte sacra che raccoglie dipinti, statue e opere intagliate. Viene consigliato ai visitatori di partecipare alla messa in modo da sentire i canti gregoriani e in più l’abbazia ha una sua cantina che vende vino artigianale.
“Da National Geographic arriva un ulteriore riconoscimento al grande valore che il patrimonio religioso italiano riveste all’interno dell’ecosistema turistico internazionale”, commenta la ministra del Turismo Daniela Santanchè, “soprattutto in vista dell’importante appuntamento del Giubileo, che ci attende tra qualche mese, e per cui si prevedono 35 milioni di arrivi e 105 milioni di presenze.”