Mattarella giura come presidente
Mattarella giura come presidente

Firenze, 6 febbraio 2015 - L'istituto di sondaggi Demopolis ha realizzato un'indagine sull’apprezzamento nei confronti del neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella a poche ore dal giuramento. Oltre i due terzi degli italiani hanno espresso un giudizio positivo sul nuovo Capo dello Stato; mentre una valutazione negativa viene espressa da appena un quinto dei cittadini. Secondo i dati emersi l'apprezzamento nei confronti di Mattarella è cresciuto dal 45%, rilevato alla vigilia dell’elezione, al 57% di lunedi scorso, sino al 68% di oggi, con una contestuale accresciuta notorietà del nuovo “inquilino” del Quirinale. 

“È piaciuta - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - l’impronta del primo discorso di Sergio Mattarella. Demopolis ha analizzato i passaggi più apprezzati: il 65% indica l’attenzione mostrata dal Capo dello Stato alle difficoltà degli italiani e alle ingiustizie sociali aggravate dalla crisi; la maggioranza assoluta degli intervistati segnala positivamente il richiamo all’applicazione dei diritti costituzionali, a partire dal diritto allo studio ed al lavoro per i giovani; l’impegno ad essere arbitro imparziale; le parole severe contro corruzione e mafie. Il 43%, infine, ha particolarmente apprezzato l’immagine del volto della Repubblica riflesso nella vita di tutti i giorni, in ospedale, al municipio, in tribunale, al museo, a scuola…”. 

Secondo l’analisi per auto-collocazione politica effettuata da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, il gradimento di Mattarella appare oggi molto trasversale, con giudizi positivi che giungono dal 73% degli elettori di Sinistra e da oltre l’80% di chi si dichiara di Centro Sinistra e di Centro. Valutazioni favorevoli, sia pur in misura inferiore, arrivano anche dal 51% degli elettori di Centro Destra e dal 30% di chi si colloca a Destra.

Ma chi ha vinto la “partita” del Quirinale? “Per il 47% degli italiani – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – la partita è stata vinta da Matteo Renzi; per un quinto dal Partito Democratico nella sua interezza. Per il 16% dall’intero Parlamento. Principale sconfitto nella “partita del Quirinale” è invece, per il 51% degli italiani, Silvio Berlusconi, apparso spiazzato dalla scelta, non concordata, di Mattarella”.

I primi riflessi sullo scenario politico dell’elezione del Capo dello Stato si sono avuti con la rottura, da parte di Forza Italia, del “Patto del Nazareno”, contratto poco più di un anno fa da Silvio Berlusconi e Matteo Renzi nella sede del Partito Democratico. 
Per il 60% degli italiani, intervistati dall’Istituto Demopolis, la fine del Patto del Nazareno è da considerarsi positiva. Di parere diverso si dichiara il 21%, mentre quasi un quinto degli elettori non riesce ad esprimere un’opinione in merito.


Nota informativa - L’indagine è stata condotta il 4 e il 5 febbraio 2015 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. La rilevazione demoscopica è stata realizzata con la supervisione di Marco E. Tabacchi. Metodologia ed approfondimenti su: www.demopolis.it