Il serpente sequestrato
Il serpente sequestrato

La Spezia, 16 settembre 2020 - La campagna dei nuclei Cites dei Carabinieri Forestali  denominata “Reptilia”, finalizzata al controllo degli allevatori presenti sul territorio nazionale, si è conclusa. E in provincia della Spezia il nucleo comandato dal maggiore Simone Stinchi ha eseguito numerosi controlli incentrati sui detentori di esemplari di serpenti e tartarughe di terra.

Nello specifico, riguardo agli allevatori di serpenti è stata riscontrata la detenzione di esemplari appartenenti alla famiglia dei boidi - boa del Madagascar, boa constrictor e boa arcobaleno - e della famiglia dei pitonidi, pitone reale. È stata controllata la documentazione Cites relativa a oltre 30 esemplari di ofidi riscontrando una sola irregolarità relativa alla detenzione di un esemplare di pitone reale (pythus regius) che è stato posto sotto sequestro penale perché detenuto senza la legale documentazione. La detenzione ed il commercio di animali tutelati dalla normativa Cites è un grave reato per il quale le pene previste possono arrivare fino a due anni di arresto e centocinquantamila euro di ammenda per le specie maggiormente tutelate. Riguardo alle tartarughe di terra, la specie più presente all’interno della nostra provincia è la testuggine di hermann (testudo hermanni). Durante la campagna “Reptilia” il nucleo Cites ha riscontrato l’abbandono di due esemplari ritrovati ai bordi delle strade e quindi in pericolo di vita. Gli animali erano anche privi dei microchip identificativi obbligatori, pertanto come previsto dalla normativa Cites, sono stati posti sotto sequestro e affidati in custodia a un centro di recupero gestito dal Wwf. Purtroppo sono molto frequenti gli episodi di abbandono di tartarughe le quali vengono spesso comprate nei mercatini o nei negozi specializzati nella vendita di animali esotici per essere tenute o regalate e che invece dopo poco vengono abbandonate dai proprietari stanchi di prendersene cura. La vita media in natura di una tartaruga di terra si aggira intorno ai 30-40 anni, mentre in cattività si allunga fino a 60-80 anni e che in buone condizioni può superare il secolo.

 

Maurizio Costanzo