Firenze, 15 aprile 2021 - In attesa di diventare formalmente capo del M5s - tornando dunque in aspettativa - Giuseppe Conte si palesa nuovamente all’università di Firenze. Anche perché non di sole lectio magistralis in piazza San Marco può vivere il professore. Bisogna pure sporcarsi le mani con lezioni meno avvincenti e più ordinarie.

Sicché, lunedì 19 aprile alle ore 12, l’ex avvocato del popolo terrà una lezione per il corso di Diritto Privato I: "Introduzione al contratto: autonomia privata e regolazione del mercato". Non sarà sulla piattaforma Rousseau (Davide Casaleggio, vista l’aria che tira con il M5s, non lo consentirebbe) ma sulla piattaforma Webex. Niente parlamentari riottosi stavolta, come quelli preoccupati che resti davvero il limite del doppio mandato, vecchio pallino di Casaleggio senior, ma studenti e studentesse che, magari, potrebbero fare qualche domanda sul contratto di servizio roussouiano. Poi però non si scappa. O meglio, si scappa da Novoli ma non dal deputato semplice che ambisce a fare un altro giro in Parlamento.

Appena lo incoroneranno capo grillino, Conte dovrà rimettersi in pausa dall’università e per lui si apriranno le porte della politica politicante. Lo aveva spiegato già il Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei a febbraio, dopo l’ormai nota lectio: se Conte diventa "segretario o presidente di un partito che ha rappresentanti in Parlamento, c’è una legge, la numero 382 del 1980, che lo rimanda in aspettativa obbligatoria. È un’aspettativa automatica". Comunque, prima bisogna passare dal voto online: "La mia investitura dovrà ovviamente passare da un voto sulla piattaforma. Il principio di democrazia interna è fondamentale e lo dobbiamo salvaguardare in tutti i modi", ha detto Conte incontrando i senatori del M5s, pochi giorni fa, ché con la democrazia diretta mica si scherza.