Firenze, 27 marzo 2019 - I genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, verranno sentiti come imputati l'8 luglio nel processo per fatture false emesse dalle loro società Eventi 6 e Party srl verso Tramor, srl che faceva capo al 're degli outlet', l'imprenditore pugliese Luigi Dagostino, anche lui imputato e anche lui interrogato lo stesso giorno.

Lo ha deciso il giudice Fabio Gugliotta di Firenze al momento di stilare il calendario delle prossime udienze. Tiziano Renzi e Laura Bovoli erano assenti, mentre Dagostino ha assistito in aula all'intero svolgimento. Oggi sono stati sentiti i primi testimoni convocati dal pm Christine von Borries, secondo cui ci furono due fatture false che riguardarono operazioni inesistenti. Tra i primi elementi emersi c'è che ai testi finora ascoltati non risultano agli atti della società Tramor srl, né del gruppo Kering che la rilevò dal 17 giugno 2015, lettere di incarico o contratti con cui la stessa Tramor avrebbe commissionato a Eventi 6 e Party srl progetti di fattibilità per migliorare la capacità commerciale ed attrattiva dell'outlet The Mall a Reggello, in particolare riguardo a una possibile area di ristorazione e per studiare attività utili a convogliare turisti asiatici. Risultano, però, i pagamenti di due fatture, una da 20.000 euro alla Party e una da 140.000 euro alla Eventi 6 di cui sono stati ricostruiti i passaggi contabili e bancari. I pagamenti furono fatti quando Tramor era già passata al gruppo Kering, che l'aveva acquisita tra le sue attività italiane. Per il pm von Borries i pagamenti furono veri ma per operazioni, però, mai fatte.

Sempre riguardo ai pagamenti verso società di Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono stati sentiti come testimoni il presidente di una società di revisione contabile che si occupava di Tramor e vari manager del gruppo Kering. Tra questi, come semplice testimone, ha risposto alle domande Remi Leonforte, francese, manager già amministratore di Tramor che in una prima fase dell'inchiesta era stato indagato dal pm ma poi archiviato nello stesso procedimento. Leonforte ha ricostruito i rapporti tra Kering e Tramor ed ha detto di sapere delle fatture pagate che sono al centro del processo e anche di una lettera e-mail con cui l'ex responsabile real estate in Italia di Kering, Carmine Rotondaro, il 10 luglio 2015 sollecitò Marco Vettori, dirigente della tesoreria di Kering in Italia, a pagare la fattura ad Eventi 6 «con estrema urgenza».

Sempre sul pagamento delle fatture, la difesa di Laura Bovoli ha fatto acquisire al processo una relazione che i difensori di Leonforte - quando ancora era indagato - inviarono alla procura per spiegare come la nuova gestione di Tramor (a quel punto già nel gruppo Kering) agì in mancanza di documentazione relativa alle due fatture per Party ed Eventi 6. Il bilancio 2015 della Tramor fu riapprovato: alla seconda approvazione i costi delle due fatture risultano pagati e la società fu messa al riparo da questioni fiscali rispetto a indeducibilità dei costi e indetraibilità dell'Iva sugli importi delle fatture indagate. Dall'udienza, secondo un finanziere, è emerso che in Eventi 6, società di servizi di distribuzione di giornali e volantini della moglie e dei familiari, Tiziano Renzi figurava come agente mandatario pagato a provvigioni con compenso stimato dalla Gdf in 100.000 euro annui. Attenzione anche per i conti della Party srl che nel 2015 emise una sola fattura, per Tramor, appunto. Dai suoi conti, però, uscirono denari per pagare le pulizie a Cooplat in spazi non meglio precisati dell'outlet The Mall. Ci sono in merito quattro fatture da 2.850 euro l'una, da maggio a agosto 2015. Dalla Party uscirono soldi anche per pagare bollette di luce e acqua nel novembre 2015 a utenze di Reggello, in località Cancelli e in via Aretina a favore di non meglio precisati beneficiari.