Paolo Guidotti
Cronaca

Lo stop della Faentina. Mugello, rivolta sindaci: "Pericolo isolamento"

Ieri un confronto tra i Comuni, Rfi, Trenitalia e l’assessore Baccelli. "Dobbiamo fare i conti anche con i lavori sulla Bolognese". Ma sono necessari consistenti interventi di sistemazione sulla linea

Bus sostitutivo per la Faentina

Firenze, 4 luglio 2024 – Una programmazione dei lavori "sciagurata": non usano mezzi termini i sindaci del Mugello e di Fiesole per protestare contro la gravissima difficoltà nei collegamenti tra l’area mugellana e la città di Firenze. Per quasi tutto il mese di agosto il Mugello resterà senza treni, perché la circolazione sulla linea ferroviaria Faentina verrà interrotta. Dall’8 agosto al primo settembre non si viaggerà tra Firenze e Faenza, e il blocco scatterà dal 3 agosto per la tratta Borgo San Lorenzo - Faenza. Si devono eseguire consistenti interventi sull’infrastruttura, un investimento complessivo di ben 140 milioni di euro, derivanti da fondi Pnrr.

Ieri, in teleconferenza, i sindaci interessati al servizio sulla Faentina - c’erano i sindaci di Fiesole, Scarperia e San Piero, Vaglia, Borgo San Lorenzo, Vicchio, Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano - hanno fatto il punto della situazione insieme ai rappresentanti di Rfi e Trenitalia e all’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli. E non è stata una riunione tranquilla. Non soltanto perché i sindaci si sono visti informare a cose già decise, e senza grandi possibilità di modifiche, ma soprattutto perché il blocco totale della ferrovia faentina viene a coincidere con la chiusura della via Bolognese, che è la principale strada di collegamento tra Il Mugello e Firenze. Questa chiusura, già programmata un anno fa da Publiacqua, è legata a importanti interventi di rifacimento della rete acquedottistica. Ciò crea una situazione veramente pesante e inedita per i collegamenti mugellani: non si può andare e venire da Firenze in treno perché la Faentina è chiusa, non si può usare la via Bolognese con gli autobus e l’auto privata perché la strada è chiusa. E gli accessi alternativi di fatto raddoppiano i tempi di percorrenza, sia che si usi l’autostrada, sia che si percorra la strada 302 Faentina, dove peraltro c’è un’interruzione per un ponte in rifacimento - con i lavori assai a rilento- e altri due semafori per lavori stradali presenti da anni.

Se poi si vuole usare la linea ferroviaria Borgo San Lorenzo - Firenze via Pontassieve dai 40 minuti della Faentina si passa all’ora e 21 minuti del tratto che attraversa la Val di Sieve. Così i sindaci stavolta si son fatti sentire, stigmatizzando "il fatto che i lavori di Publiacqua sulla via Bolognese, l’interruzione della circolazione ferroviaria sulla Faentina e la permanenza dei cantieri sulla via Faentina non solo siano frutto di una sciagurata programmazione da parte degli enti interessati ma rischino di mettere in ginocchio la percorrenza da e per il nostro territorio sia da Firenze che dalla Romagna. Non convince la proposta di bus sostitutivi che non sono adeguati all’attuale trasporto su rotaia. Ne abbiamo perciò chiesto l’adeguamento per tornare al numero e agli orari della percorrenza su rotaia con conseguente maggiore investimento da parte di Rfi".

A loro il sostegno, forse un po’ tardivo, dell’assessore regionale ai trasporti: "Prendo atto – dice Baccelli – di tutte le criticità evidenzi ate dai sindaci durante l’incontro. Il potenziamento e l’ammodernamento della linea non sono, a parere di Rfi, ulteriormente rinviabili. Chiedo però a Trenitalia di studiare un ulteriore potenziamento dei servizi sostitutivi con i bus, e di monitorare costantemente la situazione in modo da modulare i servizi stessi in base alle effettive richieste". E l’assessore conclude: "Verificherò, insieme all’assessorato alle attività produttive, se esiste una possibilità di introdurre indennizzi in favore delle aziende del territorio e parimenti di verificare proposte tariffarie più agevoli e convenienti per gli utenti".