La villa dei dentisti Franconi e Chiappini
La villa dei dentisti Franconi e Chiappini

Montebello (La Spezia), 22 marzo 2019 - La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quella della regolazione della caldaia: secondo il marito la temperatura era troppo alta e l’apparecchio rischiava di scoppiare; per lei, vista la tramontana pungente, era meglio abbondare con i gradi. «Futili motivi», come è scritto nei primi atti giudiziari per tentato omicidio relativi al fatto di sangue fra le mura domestiche: un accoltellamento ad epilogo della lite di coppia. Una coppia benestante, in un contesto di lusso e decoro. Protagonisti due dentisti, titolari di uno studio medico alla Spezia e residenti in una bella villa sulla sommità della collina di Montebello, nel comune di Bolano. La vittima è lei: Daniela Chiappini, 60 anni. E’ stata colpita all’addome dal fendente del marito, Franco Franconi, 61 anni. La lama era quella di un grosso coltello da cucina: lunga 20 centimetri, larga 5. Ha trapassato fegato, intestino, duodeno, pancreas. Un disastro.

Il marito ha impugnato il coltello nella foga della lite, dopo aver rovesciato cassetti, ribaltato un sedia, scaraventato a terra diversi suppellettili. Una crisi isterica che ha trasformato l’uomo in una furia. Un’unica coltellata quella che ha attinto la donna (che non riporta altre ferite, nemmeno da colluttazione). Una coltellata dall’alto verso il basso. Nessuna pozza di sangue. L’emorragia è stata tutta interna. Ma l’uomo, medico, ha ben capito l’effetto della sua azione, capace potenzialmente di uccidere. E’ stato lui a dare l’allarme.

Erano le 21,30 dell’altra sera quanto ha chiamato il 112: «Ho ferito mia moglie con una coltellata. Aiuto». In una manciata di secondi l’attivazione dei soccorsi, delle indagini. Sul posto il team medico infermieristico del 118, i carabinieri della compagnia di Sarzana. I militari hanno dichiarato l’uomo in arresto per tentato omicidio e lo hanno trasferito in caserma. I sanitari hanno compiuto prodezze per salvare la donna: trasferimento a razzo al Pronto soccorso dell’ospedale della Spezia, quasi dieci ore di intervento chirurgico per rimediare alla devastazione interna.

Ieri sera una notizia consolante, sull’onda del tam tam dei familiari a contatto con i medici del reparto di Rianimazione: la pressione sanguigna era aumentata. Ma la prognosi resta riservata. Daniela è sempre in pericolo di vita. Che alla base dell’aggressione ci sia solo stato il contrasto sulla regolazione della caldaia? In effetti, prima della lite sulla temperatura, la coppia avrebbe discusso animatamente di «problemi di lavoro», riferisce un investigatore. Ma, nella fissazione dell’interrogatorio di garanzia per le 9,30 di oggi in carcere – davanti al gip Marta Perazzo – il riferimento esclusivo è ai futili motivi connessi alla lite sull’impianto di riscaldamento. Oggi a fianco del dentista indagato per tentato omicidio ci sarà l’avvocato Fabio Sommovigo, lo stesso che fece parte del collegio difensivo che assistette la famiglia in un processo per una frode fiscale milionaria al fisco risalente al 2013. La sentenza è del dicembre scorso, emessa dal giudice Fabrizio Garofalo: 12 mesi di reclusione per Franconi, la metà per la moglie Daniela, assolto invece il figlio.