Firenze, 14 gennaio 2022 - Nel giorno dei funerali di Stato di David Sassoli (c'è chi, come il deputato Pd Stefano Ceccanti, fa notare che è il primo funerale di Stato italiano ma anche europeo), nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, non si ferma l'onda enorme della commozione sincera, non di maniera, per la scomparsa del presidente del Parlamento europeo.

Dalla "sua" Toscana - Sassoli aveva padre fiorentino e mamma pratese e lui stesso era nato a Firenze - arrivano subito  le prime proposte per ricordarlo. "Caro David, oggi avrei tanto voluto essere a Roma per portarti un ultimo saluto ma il mio isolamento continua e non posso dunque essere fisicamente presente - scrive il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo -  Ma oltre al pensiero in questa giornata, come promesso, faremo in modo che il tuo ricordo non venga meno anche nei mesi e negli anni che verranno. E' per questo che ieri ho proposto all'Ufficio di Presidenza di intitolare a te il nuovo media center che nascerà in Consiglio regionale della Toscana. Sono felice ed orgoglioso che i colleghi abbiano accolto la proposta all'unanimità. Sarà un primo, piccolo modo per tenere viva la memoria di tutto ciò che hai rappresentato nella tua vita: un grande giornalista, un grande europeista, un grande uomo delle Istituzioni".

E a Firenze il sindaco Dario Nardella spiega che "la città è molto coinvolta, abbiamo ricevuto tanti messaggi di cordoglio dai fiorentini. Mi dispiace tanto, sono addolorato per la sua scomparsa. Ci sono arrivate tantissime mail e messaggi per dedicare una strada a David Sassoli, ho riflettuto con i miei collaboratori e porterò in Giunta questa proposta. Penso sia doveroso che una città come Firenze dedichi una strada a Sassoli", ha detto il sindaco in collegamento con 'L'aria che tira' su La7. Nardella ha anticipato di voler chiedere "al prefetto l'autorizzazione", visto che si dovrebbe attendere dieci anni dalla morte per l'intitolazione di una via.

"Intitoleremo uno spazio pubblico della nostra città a David Sassoli, per ricordarlo e manifestare ancora una volta il suo legame con Prato", dice il sindaco Matteo Biffoni, presente questa mattina ai funerali di Stato per un ultimo saluto al Presidente del Parlamento europeo. Una decisione che il sindaco ha comunicato anche ad Alessandra Vittorini, moglie di Sassoli. Il presidente era legato a Prato per legami familiari e di amicizia: in città era nata la madre e tutt'ora vivono zia e cugini, ha trascorso a Prato molte estati da bambino ed è tornato frequentemente sia in veste privata sia istituzionale. Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli era presente anche il Gonfalone del Comune di Prato a rappresentare tutta la Città. David Sassoli sarà ricordato anche durante la commemorazione in apertura del prossimo consiglio comunale, giovedì 20 gennaio.