Firenze, 18 febbraio 2021 - "L'acquisto di vaccini deve avvenire sempre e comunque di concerto con il ministero e lo Stato". Lo dice il presidente della Toscana Eugenio Giani in collegamento a Porta a Porta.

Giani dice la sua su un tema molto caldo, quello dell'acquisizione autonoma di vaccini da parte delle singole regioni: le regioni stesse hanno approntato un importante sistema di vaccinazioni, con palazzetti dove somministrare le dosi e medici ingaggiati per la campagna vaccinale. Ma le forniture non sono regolari e questo vanifica lo sforzo.

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"Ritengo che tutto - dice Giani - debba avvenire sotto la vigilanza del ministero. In Toscana siamo a 240mila cittadini vaccinati, ma la regione conta oltre tre milioni di abitanti. Se c'è un altro canale per acquisire vaccini bene, ma tutto deve essere fatto in armonia con lo Stato".

Bruno Vespa ha poi chiesto a Giani cosa prova una regione che da un giorno all'altro passa a un colore che limita ulteriormente la libertà delle persone: "E' una situazione drammatica per il tessuto sociale. Il presidente della Regione diventa il parafulmine di questa situazione, pur se le decisioni vengono prese dal ministero. Domenica 14 febbraio, quando siamo passati in arancione, i ristoratori si stavano preparando per San Valentino. E' difficile non mettersi nei loro panni. Per questo sarebbe opportuno che le riunioni per decretare i colori si svolgessero il martedì e non il venerdì, per preparare i cittadini alle novità. E sarebbe giusto avere dati oggettivi per determinare il colore, come numero di contagi e terapie intensive piuttosto che affidarsi al coefficiente dell'indice di contagio Rt".