Classifica delle università d’Europa: tre gli atenei della Toscana

684 università totali di 43 Paesi diversi: 51 le università italiane nella classica mondiale QS 2025 Europa, 3 sono toscane

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Firenze, 10 luglio 2024 – Anche gli atenei toscani sono presenti nella classifica mondiale delle università QS 2025 Europa: prima in Toscana l’università di Pisa, che scende dal 133esimo al 136esimo posto, segue l’ateneo fiorentino al 146esimo posto che sale di quattro posizioni rispetto all’anno precedente, infine troviamo l’università degli studi di Siena, che, dalla posizione 289, sale al 279esimo posto registrando il maggior miglioramento.

Allargando il nostro sguardo all’intero paese, le università italiane progrediscono nella Qs Europe University Ranking con diverse università che hanno migliorato significativamente la loro posizione: 51 è il numero totale degli atenei classificati, 4 sono le università che troviamo tra le prime 100 e 14 tra le prime 200. Il Politecnico di Milano è la prima università italiana, mentre l’Alma Mater Studiorum di Bologna si colloca al secondo posto a livello nazionale e sale di 30 posizioni entrando nella top 50, medaglia di bronzo per la Sapienza Università di Roma.

Le università italiane superano collettivamente la media europea in metà degli indicatori misurati, eccellendo in particolare nella ricerca. Ben Sowter, vicepresidente senior di QS, ha dichiarato che “QS World University Rankings Europe conferma i punti di forza dell’Italia nella produttività della ricerca e nella collaborazione, evidenziando la dedizione delle università del Paese all’attuazione dell’agenda della sostenibilità. Sottolinea inoltre la forte mobilità studentesca e le partnership di scambio stabilite dalle università locali con le loro controparti internazionali. La classifica evidenzia aree di miglioramento, in particolare l’internazionalizzazione del corpo docente e studentesco e la preparazione al lavoro dei laureati, con alcune eccezioni e performance eccellenti. Al di là dei primi tre atenei italiani, si registrano molti risultati eccellenti”.