Capodanno, ecco i cibi portafortuna per iniziare al meglio il 2024

Sapete che la pasta lunga non va tagliata, quella corta è da evitare e i gamberi non vanno serviti? E per chi è celiaco ecco come godersi il pranzo in famiglia senza rischi

2024 (foto Ansa)
2024 (foto Ansa)

Firenze, 1 gennaio 2024 – Fu papa Innocenzo XII, nel 1691, a stabilire che l’anno nuovo iniziasse il primo gennaio. Tuttavia, fino al Settecento, non era ovunque così. A Venezia infatti l’anno iniziava il primo marzo, a Firenze il 25, a Bisanzio il primo settembre, in Francia con la Pasqua. Il Capodanno si innesta su una festività pagana dell’antica Roma, quella di Giano Bifronte, considerato il dio “di tutti gli inizi”, una divinità rappresentata con due voliti, un viso rivolto al passato e l’altro al futuro. Una curiosità: festeggiare il Capodanno a mezzanotte è corretto solo negli anni bisestili. Dal momento che la rotazione della Terra attorno al Sole ha la durata di 365 giorni e circa 6 ore, dal punto di vista astronomico negli anni non bisestili, il cambio d’anno scatta alle ore 6 della mattina, alle 12 l’anno successivo, poi alle ore 18 del primo gennaio. Ma dopo il cenone del 31, cosa mettere in tavola per augurarsi buona fortuna? Se le lenticchie sono un must dell’ultimo dell’anno, durante il pranzo di Capodanno è bene non far mancare il riso, che porterebbe prosperità e fortuna. Non è un caso infatti che agli sposi si lanci proprio il riso. Si può mettere una manciata in tasca oppure spargerne un po' sulla prima tavola di gennaio. Altre portate portafortuna, che simboleggiano abbondanza, sono il peperoncino, la bietola, la carne di maiale, l’uva, i mandarini che secondo la tradizione cinese ricorda l’infinito associato anche alle monete. Quanto alla pasta è da preferire quella lunga come spaghetti, linguine, tagliatelle e fettuccine (ma attenzione a non spezzarla prima di metterla in pentola e a non tagliarla con la forchetta nel piatto), mentre è sconsigliata la pasta corta che interromperebbe il flusso della buona sorte. Da evitare anche volatili, pollo e tacchino, perché farebbero ‘volare via’ la fortuna, e anche gamberi e aragoste per evitare di ‘fare passi indietro’. “Le festività natalizie sono l’occasione per stare insieme godendo della reciproca compagnia e dei piaceri della tavola, ma per chi è celiaco possono diventare occasioni di stress e imbarazzo. Insieme ai nostri esperti - commenta Rossella Valmarana, presidente di AIC, Associazione Italiana Celiachia - abbiamo stilato alcuni semplici consigli per organizzare i pranzi e cenoni delle feste che garantiscano alle persone celiache di sentirsi a proprio agio. Basta qualche piccolo accorgimento per scoprire che senza glutine non significa senza gusto”. Quando in famiglia c’è una persona celiaca, è auspicabile che venga definito un unico menù senza glutine, accorgimento che diventa fondamentale se a essere celiaci sono i più piccoli, così da evitare che ingeriscano accidentalmente cibi non adatti a loro. Si può dunque pensare a un menù con alimenti naturalmente privi di glutine come ad esempio, riso, carne, pesce, uova e latticini, verdura, legumi, frutta. Nel definire il menù è importante informarsi su quali sono gli alimenti vietati ai celiaci, per citarne alcuni: grano, orzo, segale, farro, cuscus, seitan, grano khorasan (commercializzato spesso con il marchio commerciale “kamut”) e altre varietà di grano. Attenzione anche alle contaminazioni: alcuni alimenti “insospettabili” potrebbero essere a rischio per l'utilizzo di farine e glutine come ingredienti aggiuntivi (alcuni salumi, preparati per minestre e sughi, cioccolato, torrone, caramelle o formaggi spalmabili per esempio). Il consiglio è sempre quello di controllare l'etichetta che, per legge, deve contenere le informazioni necessarie a un consumo garantito. AIC stila periodicamente una lista di alimenti permessi, a rischio e vietati che vanno a formare l'abc della dieta dei celiaci reperibile sul sito www.celiachia.it. Se si prevedono due menù, con e senza glutine, bisogna ricordarsi che le pietanze gluten free vanno cotte in pentole separate. Per chi sceglie di festeggiare il Capodanno fuori casa ed è alla ricerca di un ristorante, grazie al Programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine (AFC), AIC mette a disposizione una Guida di oltre 4000 locali formati sulla celiachia e sulla dieta senza glutine: questi locali sono comunque segnalati da chiare vetrofanie attaccate alle vetrine. Nasce oggi Jerome David Salinger nato il 1 gennaio del 1919 a Manhattan, New York. Autore del romanzo capolavoro ‘Il giovane Holden’. Ha detto: “Si riconosce un uomo stolto dal fatto che è pronto a morire per una causa. Si riconosce un uomo saggio dal fatto che è pronto a vivere umilmente per una causa”.