Rover lunare
Rover lunare

Firenze, 30 luglio 2021 - “Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. Questa la celebre frase con cui Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna il 20 luglio 1969, commentò l’evento mentre il mondo intero lo guardava con il fiato sospeso. La storica missione spaziale del primo allunaggio si chiamava Apollo 11. Ma se il primo astronauta americano mosse a piedi i primi passi dell’umanità sulla superficie lunare, grazie alla missione Apollo 15, l’uomo sbarcò sulla Luna muovendosi a bordo della prima ‘auto’ della storia di queste missioni.

Tra il 30 luglio e il 2 agosto, il comandante David Scott e il pilota del modulo lunare James Irwin, viaggiarono più lontano dal modulo lunare rispetto alle precedenti missioni, grazie all’utilizzo di un rover,che poteva trasportare un carico di 490 kg . I due astronauti riuscirono a recuperare 77 chili di materiale, tra cui la ‘Roccia della genesi’, che si formò nelle prime fasi dello sviluppo del sistema solare, almeno 4 miliardi di anni fa. E fu grazie a questo detrito – ora conservato a Huston, in Texas, nella Lunar Sample Laboratory Facility - che venne formulata la cosiddetta teoria dell’impatto gigante, secondo la quale, dopo l’impatto della Terra con un corpo delle dimensione di Marte, i detriti sprigionatisi andarono a formare la Luna.

Ma quali erano le caratteristiche della prima auto lunare, denominata Nasa Lunar Roving Vehicle o LRV? Progettata per essere leggera, sicura e affidabile, era lunga poco più di tre metri e pesante 210 kg , dunque molto simile per lunghezza alla Fiat 500 dell’epoca, che però pesava 500 kg . Funzionava a batteria, non era ricaricabile e l’energia era fornita da due batterie in zinco-argento. Poteva percorrere al massimo 90 km ma nelle missioni Apollo 15, 16 e 17 si allontanò pochi chilometri dal modulo lunare: accelerare, frenare o sterzare erano manovre possibili grazie ad una leva. E per assorbire le asperità del suolo lunare, non solo le sospensioni erano a doppio braccio oscillante, e gli astronauti erano ancorati da ‘cinture di sicurezza’ a velcro: ma le ruote del rover in rete metallica avevano dei tasselli disposti a ‘V’ in titanio, proprio come un fuoristrada. Oltre al materiale con cui è costruita, anche la velocità dell’auto lunare non ha nulla a che vedere con le nostre automobili: la potenza del rover lunare era di appena 1 CV, e poteva dunque raggiungere una velocità massima attorno ai 13 km/h . Questi tipi di ‘auto’ erano tanto spartane quanto lente: solo Schmitt e Cernan dell’Apollo 17 rivendicarono di aver raggiunto, scendendo da un collina ripida, la massima velocità ottenuta con un LRV, circa 10 miglia all’ora, cioè 16,09 km/h .

Durante il primo allunaggio col rover dell’Apollo 15, nonostante tutto fosse stato studiato nei dettagli, non mancarono gli inconvenienti, dovuti alla polvere lunare che ostruì i radiatori di raffreddamento delle batterie. Si ruppero anche due parafanghi, che gli astronauti ripararono provvisoriamente sulla Luna.  La missione Apollo 15 raggiunse tutti i suoi obiettivi, e oltre che per la prima auto lunare passò alla storia anche per l’esperimento del martello e della piuma effettuato dall’astronauta David Scott, che servì a convalidare la teoria della caduta dei gravi di Galileo Galilei. Neppure al momento del rientro della missione mancarono gli inconvenienti, come il mancato dispiegamento di uno dei tre paracadute: ma nonostante ciò, Apollo 15 ammarò in sicurezza il 7 agosto. Costruito per le missioni Apollo 15, 16 e 17 in collaborazione con la Boeing e la Delco General Motors, è stato prodotto in tre esemplari, uno diverso dall’altro, più sette varianti per allenamenti terrestri. Furono impiegate le tecnologie più avanzate per l’epoca, anche se i mezzi finirono per essere impiegati per percorrere soli pochi, storici, chilometri ( 27,8 km nella missione Apollo 15 con David Scott e James Irwin alla guida, 26,7 nell’Apollo 16 con John Young e Charles Duke, 34,6 km nell’Apollo 17 con Gene Cernan e Harrison Schmitt). Finirono poi nel totale e assoluto abbandono della superficie lunare, soggetti a temperature comprese fra tra -173 e +127 gradi Celsius. Stesso destino per la prima macchina lunare, quella dell’Apollo 15, che ovviamente riportava la targa “LRV 001”: non venne mai più riportata sulla Terra.

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Arnold Schwarzenegger, nato il 30 luglio 1947 a Thal (Austria). Attore e politico statunitense, sin da giovane si è imposto come uno dei maggiori culturisti del mondo. Nel 2003 è stato eletto 38° Governatore della California. Ha dichiarato: “La forza non viene dal vincere. Le tue lotte sviluppano la tua forza. Quando passi attraverso delle avversità e decidi di non arrenderti, quella è la forza”.