Eugenio Giani
Eugenio Giani

Firenze, 28 ottobre 2020 - Come regione Toscana «siamo in una situazione di mezzo tra le regioni italiane, che possiamo dichiarare soddisfacente perché rispetto ai casi in terapia intensiva, abbiamo una capacità pubblica e di eventuale supporto di cliniche convenzionate di 550 posti. In questo momento siamo intorno alle 130 terapie intensive occupate. È questo il dato che serve per dire che il nostro sistema regge». Lo ha detto il presidente della regione Toscane Eugenio Giani parlando in Consiglio regionale.

«E' evidente - ha aggiunto Giani - che quello che conta è capire cosa succederà a medio e lungo termine. A marzo e aprile abbiamo visto che temperature più alte hanno inciso positivamente, ora abbiamo di fronte l'inverno che indica condizioni sfavorevoli, quindi il nostro impegno deve essere forte nel ridurre contatti, rispettare distanziamento e precauzione».

Oggi ha ribadito Giani «abbiamo un quarto della terapia intensiva in azione, e un livello di organizzazione che può portare i posti da 550 fino a 700, ma sappiamo che in questo caso si chiede un sacrificio ad altre attività sanitarie e quindi non ci dobbiamo arrivare».

Per evitarlo ha detto Giani «è molto importante il tracciamento» per il quale la Regione recluterà altri 500 addetti«. Come sede delle centrali di tracciamento, ha precisato Giani »abbiamo pensato al nostro sistema fieristico, luogo dove ora non si svolgono attività, per avviare un lavoro di qualche mese. Per la Fortezza c'è stata la disponibilità del presidente Bassilichi che voglio ringraziare«. Infine il presidente ha ricordato l'impegno per aumentare i posti letto Covid.

"Domani - ha annunciato - andremo a Pisa a vedere nell'area di San Rossore se in strutture della Regione si possono ricavare postazioni Covid, che ci consentano di mantenere un numero maggiore di posti letto in caso dell'intensificarsi del contagio".

CENTRI COMMERCIALI - Il Dpcm del Governo interviene «sugli operatori commerciali, ma non sulla grande distribuzione. Io mi riservo di farlo se non migliora la situazione fissando dei principi di contingentamento che evitino gli addensamenti di persone. Se nei grandi centri commerciali e supermercati non si è intervenuti da parte del Governo, penso che lo dobbiamo fare noi», ha detto Giani. «Ho dato indicazioni ai rappresentanti di queste strutture di essere forti di un'autodisciplina sabato e domenica prossimi - ha aggiunto Giani - perché se vedo che la situazione porta agli addensamenti faremo un'ordinanza per un contingentamento nel fine settimana successivo».

Giani ha anche ribadito di «essere disponibile» a rivedere gli orari di chiusura di bar e ristoranti allungandone l'apertura a patto che si manifesti «un andamento positivo dei dati che si può riscontrare in una decina di giorni».