Regione e Viareggio. Pace in nome del porto

Dopo anni di scontri, il governatore Giani e il sindaco Del Ghingaro firmano il nuovo accordo di programma per lo sviluppo della città e dell’approdo.

Regione e Viareggio. Pace in nome del porto
Regione e Viareggio. Pace in nome del porto

A Natale tutti sono più buoni, ancor più in vista delle elezioni europee. E dopo il convegno con gli ex presidenti della Regione Vannino Chiti, Enrico Rossi e Claudio Martini, che hanno esortato la sinistra ad aprire le porte alle alleanze col civismo progressista, scoppia la pace tra il governatore Eugenio Giani e il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che del civismo è il campione toscano. Dopo anni di scontri sul futuro del porto di Viareggio e la gestione dell’Autorità portuale, stamani nella sede della Regione i due amministratori firmeranno il nuovo accordo di programma per lo sviluppo della città e dell’approdo.

L’appuntamento è alle 12,30 nella Sala Pegaso della presidenza. Sarà firmato il protocollo d’intesa alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti, Stefano Baccelli. Si noti che il precedente accordo di programma per il porto era stato siglato nel 2016 con l’allora presidente Enrico Rossi, ma poi le previsioni non hanno avuto seguito. Ora finanziamenti e realizzazioni dovrebbero riprendere a marciare: dalle nuove banchine fino al lotto finale dell’asse di penetrazione che, attraverso la Darsena, deve collegare specchi d’acqua e cantieri navali alla grande viabilità.

Il nuovo protocollo però va oltre il porto, e nelle intenzioni delle parti sancisce l’intesa per la progettazione e il recupero di risorse per la realizzazione delle infrastrutture principali della città. Il patto, secondo quanto preannunciato, riguarderà la via del Mare (l’asse di penetrazione), la ciclovia Tirrenica, il sabbiodotto già finanziato per eliminare l’insabbiamento della bocca del porto, il nuovo mercato ittico, un’ulteriore darsena per il diporto nell’area del Triangolino. Non manca lo strategico accordo per l’alta formazione professionale degli equipaggi dei maxi yacht, già attiva con la Fondazione Isyl e l’Università di Pisa: la quale avrà una nuova sede prestigiosa col recupero dell’ex caserma dei carabinieri affacciata su piazza Mazzini.

L’obiettivo generale del patto è questo: "Occorre recuperare una visione d’insieme che consenta di correlare le diverse politiche regionali, superando i tradizionali approcci settoriali, per favorire iniziative integrate tra pubblico e privato, sinergie tra il mondo universitario, della ricerca e le imprese, forme di coordinamento tra Regione, Province e Comuni, progettualità condivise con i diversi attori sociali". Le annose battaglie al Tar tra Comune di Viareggio e Regione, e le proroghe del segretario della Port Authority, sfociate in una modifica della relativa legge regionale, sembrano lontane. All’orizzonte c’è il business del porto, in un distretto nautico toscano che fattura ormai circa 3 miliardi di euro l’anno: la metà del totale nazionale.