Fegato ’impacchettato’. Luca, 23 anni di gioia:: "Mi hanno salvato la vita"

Un eccezionale intervento chirurgico al fegato ha salvato la vita di Luca Lo Presti, 23enne vittima di un incidente in moto. Grazie alla sinergia tra terapia intensiva e chirurgia, al coraggio del chirurgo e alla competenza di medici e infermieri, Luca è tornato a casa.

Fegato ’impacchettato’. Luca, 23 anni di gioia:: "Mi hanno salvato la vita"

Fegato ’impacchettato’. Luca, 23 anni di gioia:: "Mi hanno salvato la vita"

Grazie ad un eccezionale intervento chirurgico al fegato fatto all’ospedale San Jacopo di Pistoia un giovane di 23 anni, Luca Lo Presti è stato salvato da una sorte già segnata dopo un terribile incidente in moto. 45 giorni di ricovero tra terapia intensiva e setting chirurgico, hanno permesso a Luca di tornare a casa di pensare a riprendere presto il suo lavoro di perito elettronico. "Mi hanno salvato la vita – dice Luca – avevo perso le speranze quando mi sono svegliato in terapia intensiva dopo dieci giorni dall’incidente, respiravo artificialmente e non potevo né parlare né muovermi ma il chirurgo, Massimo Fedi è stato coraggioso, non si è rassegnato di fronte alle difficoltà e mi ha operato con successo e ora sono tornato a casa".

Luca è stato operato più volte eseguendo un packing epatico (praticamente il fegato è stato compresso con delle garze) che è stato rimosso dopo tre giorni e, successivamente, raggiunta una stabilità emodinamica, è stata eseguita una resezione epatica sull’area ischemica. Il decorso post-operatorio in terapia intensiva è stato lungo un mese e caratterizzato da numerose insufficienze d’organo, che hanno richiesto diversi interventi specialistici dei medici della terapia intensiva, sia per l’insufficienza respiratoria, che per quella epatica, che per quella renale (tra cui una tracheotomia temporanea ed emofiltrazione ad alto cut-off). Il segreto di questo intervento, definito "epocale" dagli addetti ai lavori, è stata la sinergia tra la terapia intensiva diretta da Giuliano Michelagnoli e la chirurgia diretta da Massimo Fedi. Il resto lo hanno fatto, con competenza e umanità, medici e infermieri, dal Pronto Soccorso fino alla chirurgia. " Siamo orgogliosi del risultato – la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore della rete ospedaliera – otteenuto grazie all’elevata competenza della medicina d’urgenza, chirurgica e di terapia intensiva".