Ermanno Pieroni gioca le sue carte ed esce definitivamente allo scoperto: "Ormai sappiamo della trattativa fra il presidente La Cava e il gruppo di Stanzione, ma poiché ho a cuore le sorti dell’Arezzo e di La Cava a cui mi lega una bella amicizia da vent’anni, cerco una soluzione ancora migliore". Ma la soluzione c’è oppure no? "C’è e sono fiducioso anche se non posso certo cantare vittoria perché queste trattative sono sempre delicate e prima è necessario arrivare alla conclusione della trattativa, che però è...

Ermanno Pieroni gioca le sue carte ed esce definitivamente allo scoperto: "Ormai sappiamo della trattativa fra il presidente La Cava e il gruppo di Stanzione, ma poiché ho a cuore le sorti dell’Arezzo e di La Cava a cui mi lega una bella amicizia da vent’anni, cerco una soluzione ancora migliore".

Ma la soluzione c’è oppure no?

"C’è e sono fiducioso anche se non posso certo cantare vittoria perché queste trattative sono sempre delicate e prima è necessario arrivare alla conclusione della trattativa, che però è ben avviata".

Di chi si tratta?

"Ovviamente in questa fase non posso fare i nomi, ma si tratta di tre imprenditori non aretini, molto solidi. C’è poi la speranza che qualcuno del territorio possa comunque aggiungersi magari anche in qualità di sponsor".

C’è un tempo limite per arrivare a una soluzione positiva?

"Entro il fine settimana potrebbe essere già formulata la proposta al presidente La Cava, per quanto riguaarda la svolta societaria chiaro che non possono comunque essere tempi lunghissimi".

Parlava di imprenditori solidi...

"Sono convinto che se entrano nell’Arezzo, la struttura sarà più solida e si potranno coltivare ambizioni"

Ma l’accordo con i giocatori è stato trovato?

"Sì e ringrazio anche i ragazzi di questo. Non è stato semplicissimo ma ci siamo arrivati".

Il futuro di Pieroni?

Sono un professionista, le richieste non mi mancano, ma la preferenza rimane l’Arezzo, Se la trattativa che sto portando avanti verrà accettata dal presidente, vedrete che sarà un’ottima soluzione".

Due anni intensi finora...

"Intensissimi. Nella primavera 2018 quando arrivò Giorgio La Caa che Arezzo dovrà ringraziare sempre, ci fu una doppia prodezza, il salvataggio societario e quello sul campo, poi uno splendido campionato l’anno scorso, fino alle semifinali. E all’andata col Pisa meritavamo di vincere. Ci girò davvero tutto storto, altrimenti potevamo volare in serie B".

E quest’anno?

"Dopo qualche difficoltà iniziale la squadra ha cominciato a ingranare e al momento dello stop forzato, l’Arezzo era in cfrescita e avrebbe recuperato posizioni in chiave playoff. Per gli spareggi promozione ci eravamo qualificati comunque, ma il presidente ha preferito non farli. Normale che siamo dispiaciuti ma è andata così e come dicevo il presidente va solo ringraziato".

Il futuro dell’Arezzo?

"Verrà definito a breve. Come ho detto lavoro intensamente per portare il gruppo da me contattato e magari con altri rinforzi, ma ovviamente sarà il presidente a decidere. Importante è che il futuro della società amaranto sia in buone mani, come lo è stato con Giorgio La Cava".