San Giovanni. Carbini attacca Lucacci. Post elezioni con polemiche

"Se il centrodestra avesse accolto il nostro invito a spogliarsi dei simboli e correre una partita a sostegno di chi veramente conosce questa città, forse oggi potremmo contenderci la guida di San Giovanni”.

Francesco Carbini

Francesco Carbini

Arezzo, 12 giugno 2024 – È un attacco frontale quello del coordinatore dell'Alleanza civica per San Giovanni Francesco Carbini al massimo rappresentante provinciale di Fratelli d'Italia Arezzo Francesco Lucacci , accusato di non aver accettato i consigli dei civici e di aver voluto presentarsi per conto proprio, con risultati decisamente modesti. "Se il centrodestra avesse accolto il nostro invito a spogliarsi dei simboli e correre una partita a sostegno di chi veramente conosce questa città, anziché tirare fuori dal cilindro un candidato posticcio, che non ha neppure partecipato a uno dei dibattiti organizzati dalla stampa, forse oggi potremmo contenderci la guida della città", ha tuonato Carbini. "Il risultato ottenuto da Lisa Vannelli al primo turno non soltanto consolida ma rafforza la forza delle Liste Civiche a San Giovanni Valdarno - ha aggiunto - Chissà se il segretario di FdI Arezzo Francesco Lucacci, che alla vigilia della presentazione delle nostre liste, affermò che eravamo “mercenari”, sostenuti da una associazione “priva di credibilità ed affidabilità nel panorama politico”, cosa dirà oggi del proprio risultato, che palesemente attesta l’inesistenza e l’inconsistenza del suo partito nella nostra città”.

"Forse se avesse accettato il consiglio di affidarsi a chi il territorio lo conosce da tempo, senza avventurarsi in prove di forza perdenti in partenza, bruciando qualsiasi tentativo di strappare San Giovanni al Partito Democratico, oggi saremmo a contenderci la città". "Cortona è l’esempio lampante della forza della civicità - ha proseguito Carbini - Una civicità che nel nostro caso ha premiato. E che oggi sconfigge quei segretari poco lungimiranti che con arroganza con riconoscono le istanze del territorio. Da parte del sottoscritto continuerà l’impegno politico, civico e sociale per far sì che la città di Masaccio torni ad essere grande e libera da ogni condizionamento clientelare di ogni colore". Insomma, infuria la polemica a poche ore dal voto che ha sancito la vittoria al primo turno di Valentina Vadi. Polemica che si è poi spostata anche sui social. Entro la fine di giugno si dovrebbe tenere il primo consiglio comunale della nuova legislatura. Nel 2019 fu organizzato in piazza Masaccio davanti a moltissimi sangiovannesi. Vedremo se anche questa volta si opterà per questa soluzione.