REDAZIONE AREZZO

Mostra a Poppi celebra Terzani e Maraini: un viaggio nell'Oriente

La mostra "Memorie in viaggio" al Castello dei Conti Guidi celebra Terzani e Maraini con 66 immagini dell'Oriente.

Tiziano Terzani, profondo conoscitore dell’Asia

Tiziano Terzani, profondo conoscitore dell’Asia

di Sonia Fardelli

POPPI - Terzani e Maraini, arriva a Poppi la mostra che celebra i due grandi toscani a venti anni dalla loro scomparsa. "Memorie in viaggio" sarà ospitata al Castello dei Conti Guidi. Curata dell’associazione nazionale Case della Memoria, l’esposizione conta 66 immagini digitalizzate e riprodotte a partire dagli originali che tracciano una panoramica dei luoghi dell’Oriente e dell’Estremo Oriente, con i loro personaggi e usanze, in cui i due autori hanno abitato, lavorato, viaggiato, restituendo la percezione di come Terzani e Maraini li hanno vissuti.

Al taglio del nastro sabato alle ore 18 interverranno Federico Lorenzoni sindaco di Poppi e presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino e Andrea Rossi collaboratore dell’Unione dei Comuni e coordinatore dell’Ecomuseo del Casentino, oltre ai curatori della mostra, Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’associazione Case della Memoria.

"Siamo felici di portare anche in Casentino la mostra dedicata a Fosco Maraini e Tiziano Terzani e al loro grande e comune amore per il viaggio, la scoperta e l’Oriente in tutte le sue declinazioni - dice Adriano Rigoli, presidente delle Case della Memoria -.Il sottile filo rosso che lega questi due grandi sta anche nella scelta, alla fine della loro vita, di cercare un luogo del cuore: per Terzani è la casa di Orsigna sulla montagna pistoiese per Maraini quella di Pasquigliora sulle Alpi Apuane".

"Un sentito ringraziamento alle Case della Memoria, che attraverso l’Ecomuseo, ha voluto includere il Casentino tra le tappe di questa preziosa mostra itinerante - dichiara Federico Lorenzoni sindaco di Poppi e presidente dell’Unione dei Comuni Montani - Due protagonisti del Novecento: Fosco Maraini e Tiziano Terzani ci parlano, attraverso i loro scatti raccolti in mondi lontani, della necessità di conoscenza e dialogo con l’altrove. Nello stesso tempo le loro biografie ci riportano a contesti familiari. La scelta delle montagne toscane come ritiri privilegiati nell’ultima fase della loro vita, rimanda infatti ai territori delle "terre alte" e idealmente al Casentino, da sempre luogo di accoglienza, come da dantesca memoria. I due grandi viaggiatori ci ricordano, così, sia nelle vesti del reporter come in quelle di abitante, il valore del dialogo autentico e profondo con i luoghi".