Fabrizio Bonacchi
Fabrizio Bonacchi

Arezzo, 8 aprile 2019 - C’è ancora sgomento e tristezza nelle parole di Alessandro Bartoli, organizzatore della cronoscalata Camucia Cortona insieme al fratello Alvaro. Ieri avrebbero festeggiato i loro 25 anni alla guida della storica manifestazione e, invece, stanno piangendo la perdita di un pilota d’esperienza come Fabrizio Bonacchi, 54 anni, originario di Prato ma residente ad Agliana. La gara, dopo l’incidente mortale durante le prove del sabato pomeriggio, è stata doverosamente annullata.

«Nel nostro sport il rischio per i concorrenti è sempre altissimo», racconta Alessandro Bartoli con la voce rotta dalla commozione. «Noi, come da tanti anni a questa parte, abbiamo fatto il possibile per renderla perfetta sotto il profilo della sicurezza. Una tragica fatalità però non ha dato scampo al pilota. Siamo vicini alla famiglia e al team di Bonacchi per la loro perdita».

La cronoscalata Camucia Cortona, arrivata quest’anno alla sua 33esima edizione, è considerata dagli addetti ai lavori e dal pubblico una delle più apprezzate del panorama nazionale e internazionale. Una competizione valida per il campionato italiano velocità salita auto storiche a cui partecipano centinaia di piloti da tutta Italia e anche dall’estero. In questi anni la competizione era scorsa sempre tranquillamente.

Solo nel 2014 si erano vissuti momenti di paura per il brutto incidente accaduto al pilota calabrese Andrea Mammone con una dinamica molto simile a quella di sabato scorso. Per lui fortunatamente le conseguenze furono meno gravi. Si è ripreso ed è tornato anche a gareggiare.

Bonacchi, 54 anni compiuti da pochi mesi, era un pilota stimato e di esperienza e faceva parte della scuderia Sd. Il suo esordio nel 1988 in una gara di kart. Proprio a bordo dei kart si era anche laureato campione regionale della 125. Poi la passione per le cronoscalate al volante della sua amata Formula Gloria Kit. Gareggiava regolarmente tra le moderne in deroga nelle numerose salite toscane del Cisva. Per lui si trattava della prima volta alla Camucia Cortona, ma non aveva mancato appuntamenti aretini storici come quello dello Spino.

Errore umano o guasto meccanico. Impossibile ancora sapere con certezza cosa sia successo alla guida della Gloria Kit, la sua fedele monoposto. Durante la seconda manche di ricognizioni l’auto ha urtato un albero a bordo tracciato, circa 700 metri dopo il via. Nonostante le protezioni in gomma, l’urto è stato violentissimo e per Bonacchi non c’è stato nulla da fare.

Fatale la frattura alla base cranica. I rilievi dei carabinieri di Cortona e dalla polstrada sono stati consegnati nelle mani del pm Taddei che già oggi deciderà se disporre l’autopsia o restituire la salma alla famiglia. L’inchiesta dovrà poi accertare le cause dell’incidente: guasto tecnico?