Viareggio 3 dicembre 2017 - Ha deciso di dedicare gran parte della sua vita al viaggio. Un viaggio intorno al mondo con la sua inseparabile bicicletta. E’ l’incredibile storia della 40enne viareggina Perla Lazzareschi, insegnante di nuoto al Bagno Isonzo a Lido in estate e viaggiatrice su due ruote per il resto dell’anno. Un viaggio che ha già toccato l’Asia in lungo e largo, attraverso l'estremo oriente, l’India e anche paesi a rischio. «Perla è strong – raccontano gli amici – una forza della natura, una ragazza eccezionale. Appena la conosci capisci subito che ha qualcosa di magico, qualcosa in più, che ti rimane dentro.

Ecco perchè i suoi corsi di nuoto per bambini sono sempre strapieni». In questi giorni Perla si trova in Albania, dopo esser partita a settembre da Viareggio, arrivando fino ad Ancona: qui ha preso il traghetto che l’ha portata nei Balcani, dove ha visitato (pedalando) Bosnia, Croazia e Montenegro. L’obiettivo era arrivare a primavea in Iran, ma un bell’imprevisto le ha fatto cambiare i piani: un giorno ha trovato un cane abbandonato che rovistava nella spazzatura, lo ha preso in braccio e lo ha portato con sé, in giro per il mondo.

Poi però il compagno di viaggio si è fatto male a una zampa e così Perla si è dovuta fermare per farlo curare, vaccinarlo e fare il tesserino di riconoscimento. Un cane che è stato adottato poi da un ragazzo di Torino: quindi Perla è tornata in Italia indietro (ovviamente in bici) per affidare l’animale, per poi riprendere il suo viaggio. Perla è molto conosciuta in città e racconta il suo viaggio sul suo profilo Facebook tra paesaggi mozzafiato, usanze, culture e ritratti.

Dorme negli ostelli, nel sacco a pelo che si porta dietro o ospite dei membri della community di ciclisti www.warmshowers.org e pedala tutto il giorno arricchendo ogni giorno il suo bagaglio di emozioni. «Perché viaggiare apre la mente e aumenta la creatività», lo ha dimostrato scientificamente lo studioso e psicologo contemporaneo americano Adam Galinsky, anche se era intuibile ammirando Klee, Gaugain e leggendo Hemingway. E allora pedala Perla, anche un po’ per noi: per farci vedere luoghi e persone innamiginabili. Facce dell’altro mondo. Magari un giorno ce li racconterai