Viareggio, 11 agosto 2017 - «SIAMO distrutti: Giorgio era una persona fantastica e un gran lavoratore. Ancora non riusciamo a crederci che non lo vedremo più». Stavolta i colori sgargianti del «1950 American Diner» di Forte dei Marmi, catena di ristoranti che dà lavoro a circa 150 persone, nulla possono di fronte allo strazio dei colleghi. Giorgio Sasanelli, il 26enne di Lido di Camaiore che ha perso la vita mercoledì notte a Tonfano in sella alla sua moto, da circa un anno e mezzo dirigeva il locale sulla provinciale dopo aver letteralmente bruciato le tappe.

«ERA entrato da noi nel febbraio 2016 come lavapiatti – raccontano i colleghi con un filo di voce – e appena un mese dopo è diventato direttore grazie ad un talento più unico che raro. Con lui si lavorava con passione e con una grande intesa. Il suo attaccamento era straordinario: mercoledì era arrabbiato perché non c’era il pienone che si aspettava». E così Giorgio ha concluso la serata al «Jamaica pub», sul lungomare di Tonfano, insieme alla compagna Gioia, da cui ha avuto un bimbo di 4 anni, Giulio, e ai suoi cugini venuti dal sud. Hanno mangiato una pizza, riso. Poi intorno alle 4 è giunto il momento di tornare a casa, in via Roma Capitale a Lido di Camaiore. Gioia si è fatta accompagnare in macchina dai cugini del compagno, mentre Giorgio è montato in sella alla sua Yamaha 600 e ha imboccato la dirimpettaia via Da Vinci, procedendo verso monti. Dopo poche centinaia di metri la tragedia: da via Versilia, zona pedonale e quindi non transitabile, è piombato uno studente fiorentino di 16 anni, diretto verso Viareggio anche lui a bordo di una moto. L’impatto è stato devastante e per il minorenne, che se l’è cavata con sette giorni di prognosi, è scattata una denuncia a piede libero da parte dei carabinieri di Viareggio, con deferimento al Tribunale dei minori di Firenze, in quanto positivo ai cannabinoidi. Per il ristorante non sarà facile rimboccarsi le maniche. «Siamo sconvolti – concludono – perché non meritava una fine del genere. Pensare che anche Gioia lavora da noi, idem la cognata e la sorella di Giorgio. Non sappiamo cosa fare: le prenotazioni sono tante e sicuramente lui vorrebbe che noi si lavorasse. Ma non è facile, siamo distrutti». Ieri all’ospedale «Versilia» è stata eseguita un’ispezione sulla salma del 26enne: oggi è attesa la consegna ai familiari, in modo da poter organizzare i funerali.

Daniele Masseglia