Perugia, 20 gennaio 2018 - PER ALCUNI politici umbri la «carriera» da parlamentare in questi cinque anni è stata davvero una svolta, sia dal punto di vista politico che economico. C’è chi come Anna Ascani, oggi rappresentante di punta del Pd, nella dichiarazione dei redditi del 2013 indicava infatti «zero euro». Oggi, al Fisco dichiara quasi centomila euro al lordo delle imposte. Lei è ormai un volto conosciuto a livello nazionale. Stessa cosa – dal punto di vista economico – si può dire per la perugina Adriana Galgano, che dopo la Ascani aveva il reddito più basso e che in questi cinque anni ha visto aumentare di nove volte la busta-paga.

ANCHE i tre «grillini» hanno svoltato: quando sono entrati a Montecitorio e Palazzo Madama avevano redditi variabili tra i 20 e i 23mila euro. Anche per loro, naturalmente, il «730» ha cambiato volto, con i due deputati Gallinella e Ciprini che viaggiano sui 98mila euro e Lucidi (senatore) che supera i centomila. Va detto che i parlamentari dei Cinquestelle versano una fetta consistente della propria indennità (1.800 euro su cinquemila) al fondo per il microcredito.

PER I DUE ex sindaci Nadia Ginetti (Corciano) e Giampiero Giulietti (Umbertide) l’indennità è raddoppiata, in particolare per la senatrice Pd che lo scorso anno ha dichiarato 102mila euro. Stesso discorso per l’ex assessore del Comune di Perugia, Valeria Cardinali, che da 40mila è passata a 98mila euro e spicci.

DISCORSO diverso naturalmente per quanti erano già parlamentari e che nel 2013 furono riconfermati: così si nota come Gianpiero Bocci (tre legislature), Pietro Laffranco (due), Walter Verini (sempre due), Luciano Rossi (tre) e Marina Sereni (ben quattro volte in Parlamento) abbiano redditi già elevati nel 2013 e addirittura in alcuni casi più alti di ora, proprio per gli incarichi che svolgevano o per la propria attività professionale che comunque si cumula con l’idennità parlamentare.

michele nucci