Perugia, 20 marzo 2017 -  SONO LE 20 di sabato sera, minuto più, minuto meno, quando a Fontivegge va in onda lo scontro tra bande di magrebini. Una maxi-rissa tra due gruppi, una decina di extracomunitari in tutto, che si affrontano a pugni, calci e colpi di bottigliate dalla zona del Broletto, piazza del Bacio, fino a scendere alla stazione ferroviaria. A quell’ora ancora frequentata da parecchi cittadini. Le telecamere – ora al vaglio delle forze dell’ordine – ‘rimandano’ le immagini di uno scontro veloce, ma violento. I due gruppi si inseguono nelle zone purtroppo spesso deputate allo spaccio di droga. E l’indomani non è difficile prevedere che tra i ‘moventi’ possa esserci proprio qualche screzio legato alla gestione della piazza-bazar dove ultimamente si stanno concentrando gli sforzi della polizia per bloccare il fenomeno criminale e restituire Fontivegge alla città. Sabato sera sul selciato restano i vetri rotti delle bottiglie utilizzate come armi e le strisciate di sangue all’interno della stazione ferroviaria dove i feriti della rissa sono andati a medicarsi, alla meno peggio, utilizzando le fontanelle d’acqua e i bagni.

UNO SICURAMENTE si è tagliato profondamente alla mano. Ma sembra che nessuno sia ricorso alle cure del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia forse proprio per evitare di essere identificato e denunciato. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti privati della “One”, i vigilantes privati ‘assoldati’ a Fontivegge proprio per cercare di tenere la situazione sotto controllo che collaborano costantemente con le forze dell’ordine per far ritornare la situazione alla normalità e scacciare anche la paura della gente del quartiere. All’arrivo dei vigilantes i magrebini si sono comunque dispersi in direzioni opposte.

INDAGINI, affidate ai carabinieri del comando provinciale che sabato sera pattugliavano il quadrante Fontivegge, sono in corso per cercare di identificare – attraverso le telecamere – i due gruppi (qualcuno sembrerebbe una faccia ‘nuova’ della piazza) e poi procedere, sicuramente per rissa.

Ma se gli investigatori dovessero ricostruire la situazione non sono esclusi anche provvedimenti più drastici per evitare che soggetti pericolosi continuino a frequentare la piazza. Nei giorni scorsi la polizia aveva dato vita ad un giro di vite anche negli appartamenti della zona di via del Macello per identificare e allontanare clandestini e spacciatori e verificare la regolarità dei contratti di affitto.

Eri.P.