Perugia, 1 dicembre 2017 - Si è sfiorata la tragedia: nell’ufficio della Confederazione delle autonomie locali e dell’Anci, che si trova in via Alessi, ieri è crollato un pezzo di soffitto. Il tutto in una stanza dove lavorano sei persone, che se fossero state sedute alle rispettive scrivanie si sarebbero fatte davvero molto male.

Iil fatto è accaduto ieri mattina verso le 8: quando gli impiegati sono entrati c’era ancora una nube di polvere che avvolgeva la stanza e che si era diffusa alla sala riunioni che sta lì a fianco, al corridoio e all’ufficio vicino. Segno che il crollo era avvenuto da pochi minuti, fortunatamente in un orario durante il quale non c’era ancora nessuno al lavoro. Il palazzo è quello a fianco della Chiesa del Gesù, all’inizio di via Alessi: lì trovano sede l’Associazione nazionale comuni italiani dell’Umbria e la Confederazione autonomie locali. All’interno della struttura lavorano una quindicina di persone, che ora dovranno essere trasferite.

Quella parte di immobile (non solo l’ufficio, ma l’intero piano) è infatti stata dichiarata inagibile. In pratica è venuta giù una porzione del soffitto affrescato, che è finita a terra in mille pezzi, sopra computer, telefoni, scrivanie, con blocchi di cemento larghi oltre mezzo metro che avrebbero potuto far male a chi si fosse trovato lì sotto. «Mesi fa erano state effettuate alcune verifiche post-terremoto – spiega Stefania Cherubini, presidente della Confederazione delle autonomie locali – ma non erano stati rilevati problemi di particolare natura».

A una prima ricognizione la causa scatenante del crollo potrebbe essere imputabile all’acqua: le infiltrazioni della pioggia dal tetto infatti potrebbero aver indebolito e fatto crollare il soffitto. Un bel danno, non c’è che dire. Gli uffici si trasferiranno ora nella sede della Provincia in piazza Italia. E chissà se e quando la sede di via Alessi potrà mai riaprire.