Città di Castello (Perugia), 8 gennaio 2018 - Ha cercato di non farsi strappare la borsetta da quel giovane che la tirava con tutta la forza, ma non c’è riuscita. L’anziana è caduta a terra, ferendosi lievemente al polso nel vano tentativo di resistere. Lo scippo è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato, intorno alle 18,30, nel quartiere La Tina situato nella prima periferia della città. La donna, una ottantenne che vive in quella zona residenziale, stava tornando a casa e aveva la borsetta a tracolla.

All'interno la pensionata aveva circa 150 euro, insieme ai documenti e a tutti gli effetti personali. Un ladro, probabilmente giovane, ha atteso la donna ed è improvvisamente entrato in azione: in pochi secondi ha cercato di strappare la borsetta e fuggire. Ma la pensionata ha cercato di opporsi: alla fine lo scippatore è riuscito a scappare con il malloppo, mentre la donna è caduta nel tentativo di non farsi rubare la borsa. Sul posto sono subito intervenuti i familiari della pensionata e i carabinieri della stazione di Città di Castello, che stanno già indagando per cercare di trovare l’autore di questo gesto. Non è la prima volta che accade una cosa simile.

IL 23 dicembre, infatti, venne scippata una anziana nel quartiere La Tina. Erano passate da poco le 20 quando la pensionata era in procinto di rientrare a casa. Improvvisamente un uomo, dopo aver atteso il momento per entrare in azione, le si avvicinò e con una mossa repentina le rubò la borsetta che la donna aveva con sè. Fortunatamente l’anziana non rimase ferita, ma lo scippatore si dileguò con i contanti, documenti e gli effetti personali della pensionata.

QUELLA degli anziani derubati, anche con violenza, è purtroppo una piaga che non risparmia alcun territorio. Nel capoluogo umbro lo scippo di Loredano Maranini arrivò alle conseguenze peggiori: l’uomo cadde a terra, cercando di trattenere il borsello ma il colpo alla testa fu troppo violento e l’anziano morì il giorno dopo lo scippo in ospedale. Poche settimane dopo i carabinieri riuscirono a risalire all’autore del colpo.

CARLO STOCCHI