Santo Stefao Magra, 19 luglio 2017 -  HANNO forzato la porta di sicurezza laterale con il maniglione anti-panico, sono entrati in banca e, in meno di tre minuti sono riusciti a prendere la cassaforte con i soldi e dileguarsi. Troppo poco tempo dal suono dell’allarme perché le forze dell’ordine riuscissero a cogliere i banditi sul fatto. Nel furto alla filiale di Ponzano Magra della Banca Carige sono spariti i 10mila euro contenuti nella cassaforte e dei banditi sono rimaste solo le immagini registrate dalla telecamera di videosorveglianza. Un “colpo” fotocopia di quelli avvenuti il 20 giugno e mercoledì nelle filiali della Cassa di Risparmio di Carrara di Luni e Aulla. Pochi dubbi che si tratti della stessa banda, composta da quattro persone secondo le tracce incise dalle videocamere, l’altro entra in azione sempre alle quattro della notte. I banditi hanno puntato tutto sulla rapidità per portare a buon fine i furti: in pochissimi minuti da quando scatta il sistema di allarme, riescono a scappare con il malloppo senza essere intercettati dai carabinieri. Di certo un gruppo di professionisti che ha calcolato ogni secondo del piano di azione. Un “lavoretto” pulito quello dei banditi che anche l’altra notte, nella filiale Carige di Ponzano, hanno completato l’operazione in tre minuti scarsi. Senza spaccare vetri hanno trovato per entrare nella banca hanno scelto la porta antipanico, come negli altri due “colpi”, l’hanno forzata forse con un piede di porco, poi velocissimi si sono diretti verso la cassaforte e l’hanno portata via. Come previsto l’allarme è scattato ma quando sono arrivate le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Sarzana i banditi erano già spariti.

IMMEDIATE le indagini da parte degli uomini dell’Arma che hanno organizzato controlli accurati del territorio, ed esaminato il filmato delle telecamera di videsorveglianza che hanno registrato le varie fasi del furto. I quattro componenti della “banda” avevano tutti il volto travisato da un passamontagna ma alcuni elementi potrebbero portare presto alla loro identificazione. Nei dettagli era stato studiato anche il colpo lo scorso 20 giugno nella filiale Crc di piazza Grande a Luni. Anche in quell’occasione i ladri erano entrati in azione alle 4 di notte mattino e aveva portato via la cassaforte con 30 mila euro per aprirla a poca distanza dall’istituto di credito, in un campo dove era stata ritrovata, vuota, dai carabinieri. Le modalità dunque identiche a quelle dell’altra sera. Il secondo colpo due giorni fa nella filiale di Aulla, dove i banditi hanno trovato in cassa 10mila euro, come a Ponzano. Tre furti dunque che hanno fruttato 50mila euro. Sui quattro c’è una caccia aperta da parte dei carabinieri della compagnia di Sarzana ma anche dei colleghi della compagnia di Pontremoli con i quali operano in sinergia. A quanto sembra gli investigatori dell’Arma avrebbero in mano alcuni importanti indizi che potrebbero portare all’arresto dei banditi.

C.G.