Sarzana, 11 novembre 2017 -  LA denuncia è arrivata ai carabinieri e sulla situazione del reparto di geriatria del San Bartolomeo si sono concentrati gli accertamenti dei militari. Ma ad indagare sull’assistenza agli anziani nell’ospedale sarzanese è anche la stessa azienda sanitaria. Ad accendere le luci su una gestione che sembra creare non poche lamentele dunque la denuncia presentata dai familiari di un novantenne ricoverato nel reparto: quando nei giorni scorsi sono andati a fargli visita lo hanno visto aggirarsi nel parcheggio esterno all’ospedale San Bartolomeo, quasi nudo e in condizioni igieniche precarie. Dopo averlo assistito i parenti hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della compagnia di Sarzana presentando un circostanziato racconto sulla situazione dell’assistenza in reparto e denunciao la gravità dell’incidente. I militari mantengono uno stretto riserbo mentre sono in corso gli accertamenti sull’episodio che rischiano di allargare l’indagine.

LA direttrice sanitaria Maria Antonietta Banchero non risponde alla nostra richiesta di spiegazioni ma, attraverso un comunicato stringatissimo, l’azienda si limita a precisare che «circa l’episodio di un paziente di Geriatria dell’ospedale San Bartolomeo allontanatosi dal reparto, la Direzione Strategica ha avviato un’indagine interna per verificare la correttezza delle procedure a tutela dei pazienti e degli operatori». Il caso ha comunque fatto emergere una serie di problemi, a partire dalla mancanza di un servizio di portineria la domenica e di un impianto di videosorveglianza con il quale sarebbe stato anche possibile documentare l’episodio. Così un novantenne, in precarie condizioni igieniche e quasi nudo ha potuto lasciare il reparto dove era ricoverato, scende due piani di scale, uscire dall’ospedale e girovagare nel parcheggio esterno senza che nessuno lo fermasse. E lì lo hanno trovato i parenti senza sapere da quanto tempo era in quelle condizioni.

MA sarebbero diversi i “casi” denunciati dai familiari dei ricoverati non solo nell’ultimo periodo, casi di cui si sta occupando anche il Tribunale del malato presieduto dall’avvocato Rino Tortorelli. Tra le persone che si sono rivolte all’associazione di volontariario una donna dopo aver raccontato sui social la notte da incubo di un suo congiunto che non avrebbe avuto assistenza nonostante i numerosi appelli e di aver quindi deciso di trasferirlo. Un esposto è stato presentato anche alla direzione sanitaria. La sua denuncia avrebbe fatto emergere l’allucinante morte di un uomo ricoverato nello stesso reparto: ricoverato in condizioni che non apparivano critiche avrebbe agonizzato tutta la notte senza che nessuno gli prestasse aiuto malgrado le richieste di altri ricoverati. Tre casi che secondo quando viene denunciato sui social non sarebbero isolati e sui quali i familiari chiedono chiarezza. Nessuna risposta alle nostre domande da parte di primario, medici e personale del reparto di geriatria.