Cascina (Pisa), 1 febbraio 2017 - Claudio Loconsole, capogruppo del M5S, racconta i primi sette mesi cascinesi. Siamo giunti a febbraio 2017, e da giugno i pentastellati sono parte attiva nell’opposizione dell’amministrazione dell’ex cittadina del mobilio.

David Barontini e Claudio Loconsole, i due consiglieri eletti, da subito si son dimostrati battaglieri nei confronti della maggioranza capeggiata dal sindaco Ceccardi. Ecco l’analisi del capogruppo Loconsole: “La situazione in consiglio è sempre più tragicomica. Nell'ultima seduta abbiamo assistito e partecipato alla votazione di una mozione presentata da noi sui trasporti pubblici nell'area urbana di Cascina ricorrendo in via sperimentale ad Amico bus. La maggioranza ha votato no nonostante questo punto fosse presente nelle linee programmatiche del sindaco!”.

Le critiche non sono finite: “Si aggiunge l’occasione persa dall’amministrazione per il famoso ‘cambio passo’ verso la trasparenza. Abbiamo chiesto, invano, di pubblicare on line le interrogazioni e domande di attualità dei consiglieri così da rendere partecipi i cittadini. Anche in questo caso abbiamo ricevuto un bel no, tutto deve rimanere in consiglio. Mi fermo qui su questo argomento, ma potrei andare avanti per ore”.

Passando alle recenti polemiche in ambito sociale, Loconsole aggiunge: “Alcuni componenti di questa amministrazione si sono rivelati profondamente religiosi, ma a ciò non corrisponde il comportamento dell’amministrazione. Politicamente parlando, si tende la mano al prossimo, purché questo prossimo sia cascinese o italiano e nel frattempo, grazie ad un emendamento presentato dalla maggioranza, si potrà leggere in biblioteca d'ora in poi un periodico di dottrina cattolica. Qualcosa non torna”.

“Infine, come molti sto cercando di capire la posizione politica del vicesindaco Parrini. Da candidato a sindaco per Progetto Cascina ha presentato un programma che stride in molti punti con la maggioranza attuale - conclude -. Un esempio è le unioni civili. Ma in occasione del referendum, ha fatto il rappresentante di lista per la Lega Nord. Non è che il suo ‘credo’ politico è cambiato radicalmente nel silenzio delle aule comunali?”.

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