Pisa, 12 ottobre 2017 - Una mappatura dei sistemi di videosorveglianza posti all’esterno degli esercizi commerciali pisani con l’obiettivo di metterli in rete con le sale operative delle forze dell’ordine. E’ la richiesta avanzata dal prefetto Angela Pagliuca nel corso di una riunione con le associazioni di categoria dei commercianti alla quale seguirà un tavolo tecnico presieduto dal questore Alberto Francini per individuare al più presto un referente tra loro e le forze di polizia, per una sinergia sempre più stretta tesa a garantire la sicurezza in città. La prefettura ha anche assicurato l’intensificazione dei servizi di controllo alla Galleria Sanac e in tutta l’area di Porta a mare, spesso soggetta a fenomeni di degrado e microcriminalità.

La proposta del prefetto ha incassato la disponibilità di Confesercenti e Confcommercio a collaborare, pur con sfumature piuttosto diverse. La prima infatti ha detto convintamente sì alla mappatura e aperto anche alla possibilità di «promuovere anche consorzi per quei colleghi che insieme decidono di installare» altre telecamere.

«Sappiamo bene - ha spiegato il presidente dei pubblici esercizi di Confesercenti, Nicola La Macchia - quanto la videosorveglianza sia diventata uno strumento irrinunciabile per il presidio del territorio ma per renderla davvero efficace è necessario il suo collegamento alle centrali operative. Collegamento che deve passare per la fibra ottica. Da qui la necessità della mappatura prima e poi di un incontro con il Comune per capire come collegarsi. I commercianti sono disponibili anche a consorziarsi nel caso sia necessario un intervento economico per l’installazione di nuove telecamere o per il loro adeguamento».

Sì alla mappatura anche da Confcommercio, anche se il presidente Federica Grassini avverte: «Non si pensi di scaricare quote crescenti di sicurezza pubblica sulle spalle degli imprenditori».

«Come associazione di categoria - aggiunge Grassini - confermiamo la massima disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale affinchè i problemi di sicurezza e degrado siano affrontati e risolti. Però ciascuno deve fare il proprio mestiere. A noi rappresentanza imprenditoriale spetta sollevare, evidenziare e denunciare le situazioni a rischio, ma il compito di garantire effettivamente la sicurezza sul territorio è delle forze dell’ordine e di tutti gli altri corpi chiamati dalla legge a svolgere questo compito. Verificheremo sul campo, giorno dopo giorno, quanto alcuni degli impegni presi saranno nei fatti resi operativi, quanto maggiore e più frequente sarà la presenza di polizia. Noi continueremo a fare con coraggio e lealtà il nostro mestiere, sia che si tratti di fare da referenti per le criticità, sia che si tratti di promuovere sistemi di sicurezza finalizzati alla deterrenza».

Gab.Mas.