Montecatini 8 agosto 2017 - Prostitute e sbandati di vario genere sono nel mirino del sindaco Giuseppe Bellandi per i primi provvedimenti di allontanamento da alcune zone della città, in base a quanto previsto dal decreto Minniti. L’obiettivo è quello di arrivare all’emanazione del Daspo urbano, un atto di competenza del questore. E ’in programma domattina, in municipio, un vertice tra il responsabile dell’amministrazione e il vicequestore Mara Ferasin, dirigente del commissariato, allo scopo di realizzare una sinergia tra polizia e vigili urbani su questo tema. 

«Vorrei tranquillizzare i cittadini – afferma Bellandi – che in questi giorni hanno giustamente sollecitato la necessità di applicare il Daspo urbano per combattere i soggetti che causano problemi per la sicurezza e il degrado». I servizi congiunti delle forze dell’ordine, nelle ore serali, oltre a sanzionare lucciole e clienti sorpresi a esercitare e trattare prestazioni sessuali, consentiranno al sindaco di allontanare questi soggetti per 48 ore dalla zona della città dove è avvenuto il fatto. Se dovessero essere sorpresi nella stessa area compiere il comportamento vietato dal regolamento di polizia municipale prima della fine di questo arco di tempo, oltre alla sanzione, scatterebbe la proposta di Daspo urbano al questore Salvatore La Porta

Il provvedimento consiste nel proibire l’accesso alle zone interessate per un periodo di tempo che può arrivare fino a 2 anni per i soggetti condannati per reati contro il patrimonio e la persona. La sospensione della pena ricevuta, tra l’altro, potrà essere subordinata al divieto di frequentazione di determinati luoghi. Il periodo di allontanamento da una determinata zona della città, in ogni caso, sarò proporzionato all’effettiva possibilità di creare problemi da parte degli interessati. In ogni caso, se il soggetto non dovesse rispettare nemmeno il Daspo urbano, il questore potrà emettere un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale nei suoi confronti, per un periodo non superiore a 3 anni, provvedimento dal quale sono esclusi i residenti in città.

La violazione di questo atto comporta l’arresto da uno a 6 mesi. I controlli congiunti di polizia e vigili urbani, oltre alle zone dove sono presenti le lucciole, riguarderanno anche punti caldi della città come il parco di via Cividale, i quartieri di via Manin, via Mazzini e via Garibaldi, l’area ex Kartos e diversi altri. Un lavoro importante che, come già emerso nei giorni scorsi, richiederà un duro lavoro da parte di tutti i soggetti coinvolti.