Marlia (Lucca), 7 maggio 2017 - Migliaia ieri mattina a Marlia ai funerali di Linas Rumsas, il ciclista 21enne trovato morto martedì scorso in casa a Lunata per un malore. Alla cerimonia tutti si sono idealmente stretti attorno al padre Raimondas, alla mamma Edita, al fratello maggiore Raimondas, alla sorella (che stringeva al petto una sua foto), al fratellino, e alla fidanzata di Linas, distrutti dal dolore. Amici, compagni di squadra e dirigenti della Altopack Eppela (oggi correranno col lutto al braccio), ex compagni di classe dell’istituto "Fermi", ciclisti di fama (come Tafi, Bartoli e Mori), personaggi del mondo del ciclismo. Tantissimi giovani e tanta gente che ha voluto testimoniare il proprio dolore per questa tragedia che ha portato via all’improvviso un ragazzo generoso e amato da tutti.

Una cerimonia semplice ma molto sentita quella celebrata da don Agostino Banducci, che si è svolta in un rispettoso e profondo silenzio, interrotto solo da due scroscianti applausi. Palpabile la commozione, soprattutto fra i coetanei di Linas. La salma è stata poi accompagnata a Pistoia per la cremazione, che si terrà nella giornata di mercoledì.

Intanto va avanti l’inchiesta della magistratura per chiarire le cause del decesso e anche per stabilire se vi siano state eventuali negligenze da parte dell’ospedale, visto che il giovane ciclista 24 ore prima del decesso si era recato al pronto soccorso del San Luca, accusando un lieve malessere. Al momento il pm Salvatore Giannino ha notificato un avviso di garanzia a un medico del pronto soccorso, che si è affidato a un legale e ha nominato un proprio consulente per l’autopsia eseguita venerdì.

Dall’esame necroscopico non sono emerse certezze, ma l’ipotesi che a tradire il ragazzo sia stato un problema cardiaco. Per saperne di più occorrerà attendere l’esito degli esami tossicologici.