Grosseto, 24 marzo 2017. Non è una spaccatura. Probabilmente non è neanche un caso politico. Quel che è certo però è che l'atteggiamento del Movimento 5 Stelle di ieri in consiglio comunale ha lasciato alquanto perplessi. Durante il consiglio comunale di ieri infatti, al momento di votare la presa d'atto della relazione finale della Commissione d'indagine sul procedimento di esproprio del Peep Pizzetti, tre consiglieri del M5s hanno votato contro.

Un voto per certi versi paradossale, visto come il presidente della suddetta Commissione, Gianluigi Perruzza, fa parte del gruppo consiliare pentastellato, e la stessa commissione inchiesta era stata fortemente voluta dallo stesso Movimento assieme al centrodestra. Daniela Lembo, Antonella Pisani e Francesca Amore quindi hanno votato contrariamente alla relazione prodotta dalla commissione.

 “I nostri interrogativi non sono stati fugati – ha detto la Lembo -, anzi ne abbiamo ancora più di prima, per questo voteremo contro al lavoro prodotto dalla Commissione” -, mentre il solo Perruzza, che assieme agli altri commissari (Angelini, Pettrone, De Martis, Tornusciolo, Virciglio, Pepi, Carlicchi, Mascagni) aveva partecipato in questi mesi ai lavori, ha votato favorevolmente a un atto prodotto e firmato anche da lui stesso. Una scelta che ieri ha “acceso” il dibattito in consiglio comunale, facendo piovere sui grillini una serie di interventi dagli scranni del consiglio.

La relazione prodotta dalla Commissione, attraverso le dichiarazioni finali del suo presidente, Gianluigi Perruzza, ha affermato di non aver individuato anomalie o irregolarità nell’attività amministrativa che ha qualificato l’iter espropriativo; iter, tecnico amministrativo, condotto nel rispetto delle leggi vigenti e secondo le regole della buona amministrazione. Il lavoro della Commissione non può sostituirsi agli accertamento che ha compiuto o potrà compiere la magistratura: non può quindi dare risposte a pretese o richieste di natura contrattuale che i soggetti privati possono rivendicare nei confronti dell’Ente, né può entrare nel merito dei rapporti tra le imprese e le cooperative aggiudicatarie ed i rispettivi acquirenti e soci. Il lavoro è stato un valido strumento di ricostruzione e comprensione di una vicenda che ha coinvolto e coinvolge la comunità. Il punto è stato votato a maggioranza, esclusi appunto i tre grillini. “Non è un caso politico – ha voluto sottolineare Perruzza-, il M5s non è il linea con quanto è stato prodotto. Punto. Però è stato montano un caso esagerato”.

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