Firenze, 30 dicembre 2017 - Quando la musica tocca le corde dell’anima, non occorrono le parole per spiegare i sentimenti. E’ quello che succede nel cortometraggio «Koi - Losing a baby» (visibile anche sul canale Youtube) di Luigi Barbato, la cui colonna sonora è stata realizzata dal maestro Stefano Burbi, compositore fiorentino di caratura internazionale. Il lancio del corto ha anticipato di pochi giorni l’annuncio della notizia che il maestro Burbi, scelto tra decine di direttori d’orchestra del mondo, inizierà una tournèe dirigendo, dal 4 aprile, Placido Domingo jr nel suo concerto al Teatro Crocus City Hall di Mosca.

Maestro Burbi, come ha accolto la notizia dell’evento di Mosca?

«Il Teatro Crocus City Hall di Mosca è come si sa uno dei più prestigiosi in assoluto e il concerto è un appuntamento internazionale. Sono felice di lavorare con personaggi di spessore umano e musicale come la famiglia Domingo».

Lei ha composto la colonna sonora di un corto molto commovente.

«La storia del film è autobiografica e tratta del dramma della morte dei bambini prematuri. Prodotto da Gabriella Manfrè per Invisible film, in collaborazione con Ciao Lapo. La regia è di Barbato, con l’attore Maximilian Nisi. Il regista ha avuto un lutto personale molto grande e per questo ha deciso di raccontare dal punto di vista di un padre».

Da compositore, come ha pensato la musica per un tema così difficile?

«La storia è molto profonda, scuote e commuove. Si regge tutto sulla musica, con dialoghi ridotti all’osso. Il padre si immagina di dipingere la cameretta con il figlio. Musica e colore si fondono».

Cosa significa il titolo?

«Koy è la carpa giapponese che risale controsenso il fiume. Di tante, solo una ce la farà, proprio come succede ai bambini nati prematuri».

Oltre alle partiture anche di musica sacra, sta lavorando a qualcosa di nuovo?

«Ho appena completato una nuova versione del Faust che mi è già stato richiesto da diversi organizzatori italiani. Credo che sia il lavoro di svolta nella mia vita artistica e sonderò con attenzione le proposte che mi verranno fatte perchè sia realizzato. Il mio Faust è un’opera pop, dal grande impatto emotivo, comprensibile a tutti».

Cosa si aspetta da questa nuova collaborazione con Domingo jr?

«Un’esperienza importante, che mi mancava e della quale sono molto grato a chi ha pensato a me. Domingo per primo».