Firenze, 3 gennaio 2018 - A Firenze la Carmen non muore, resiste ai colpi omicidi di don Josè e lo uccide, salvandosi. Così cambia il finale dell'opera di Bizet, ribaltandolo, il regista Leo Muscato nell'allestimento del Maggio Musicale che debutta il 7 gennaio con altre cinque recite in cartellone a seguire, tutte esaurite.

Un messaggio contro il femminicidio, frutto di un dibattito sorto nel teatro fiorentino, nato la scorsa estate: «E se questa volta la Carmen non morisse? Perché dobbiamo far applaudire a una donna uccisa con tutto quello che succede?», aveva detto il soprintendente del Maggio Cristiano Chiarot. Muscato, in piena autonomia, ha trovato una soluzione che lascia integri musica e testo, anche negli ultimi istanti dell'opera dove, appunto, la scena finale è completamente opposta alla tradizione. «Porto in scena un Bizet in chiave attuale, non più con una visione ottocentesca della donna».