Firenze, 13 gennaio 2018 - Come ogni mattina stava parcheggiando la sua macchina per andare a lavoro e tirare su la saracinesca quando un abusivo si è avvicinato a chiedergli qualche moneta in cambio dell’aiuto. Cristiano De Silva del negozio Rigacci si è fatto forza e ha deciso di non cedere al ricatto del parcheggiatore improvvisato. In cambio, è stato minacciato di morte.

E’ solo l’ultima delle storie di via dei Servi, il fazzoletto di strada che porta da piazza Duomo a Santissima Annunziata, da alcuni mesi «ostaggio di una banda di stranieri che si contende il territorio», denunciano i residenti. Una sorta di teatro a ingresso gratuito su risse, spaccio, furti e atti vandalici. Residenti e commercianti, stanchi di convivere col gruppo di balordi che un giorno sì e uno no, si prende a bottigliate nel mezzo di strada, hanno raccolto più di 200 firme per dire basta all’escalation di violenza notturna.

«Denunciamo – si legge sul testo della petizione – il grave deteriorarsi delle condizioni di sicurezza e di ordine pubblico che da qualche tempo si registra nella nostra strada». Prima la rissa con accoltellamento, poi il furto con scasso fino al raid contro le auto parcheggiate e le vetrate dei dehors, il tutto in un arco temprale che non supera i sette giorni.

«Queste persone sono molto pericolose, girano col coltello. Ci guardano con aria di sfida, la notte e buio pesto e di controlli se ne vedono pochi» si sfoga De Silva. Cristina Trambusti, titolare dell’Osteria dell’Ok, è arrabbiata. È preoccupata per lei e i suoi dipendenti che la mattina si ritrovano a doversi far spazio tra i balordi che sonnecchiano sulla sua pedana, tra i cocci di vetro e i fazzoletti pieni di sangue.

«Quando apriamo alle 6.30 abbiamo paura, noi dobbiamo cominciare a lavorare ma per loro la nottata non è ancora finita. Ogni giorno impieghiamo almeno mezz’ora del nostro tempo solo per ripulire lo spazio dalle tracce di vomito e sporco, servono più controlli. Qui, la notte non gira bella gente» sottolinea Trambusti. Un dipendente dell’Osteria Ok ci mostra il vetro dello spazio esterno danneggiato. Non è l’unico.

Paola Pachi del comitato per piazza Brunelleschi punta il dito contro «il fracasso notturno e i brutti ceffi che gironzolano». «Quando rientriamo a casa la sera siamo molto preoccupati, da un mese la qualità di vita di questa via è precipitata». Anche Fausto Boncristiani del Frutta e Verdura è arrabbiato. «Mia madre – dice – per due volte si è ritrovata la mattina presto nel mezzo di una rissa. Volavano bicchieri per aria, aveva paura ad aprire da sola, per fortuna i nostri vicini avevano già alzato la saracinesca e si è rifugiata da loro... Difficile andare avanti così». Via dei Servi è preoccupata: «Che qualcuno ci aiuti, prima che sia troppo tardi».