Firenze, 11 gennaio 2018 - ASSURDI della burocrazia italiana: dopo 21 anni riceve il rimborso di una multa che aveva contestato. Peccato che Marzio Mugnaioni, più noto come Marzio Dance, dj conosciutissimo per le serate nelle discoteche di tutta Italia, sia morto da 4 anni. A raccontare quanto accaduto è stato il nipote, Leonardo Batistini, consigliere comunale a Scandicci. «Una cosa assurda – ha detto Batistini - mio zio, morto da quattro anni, ha ricevuto il rimborso nel 2017 una multa che aveva pagato e contestato nel 1996. Appena 21 anni dopo, e ovviamente senza interessi. E chiaramente questa cosa non può non acuire il dolore per una perdita che per tutti noi è stata difficile e dolorosa. Poi si domandano perché la gente non ha fiducia nella giustizia».

LA SANZIONE da 124 euro e spiccioli (di oggi, all’epoca in lire), era stata irrogata dalla polizia municipale di Roma nel 1996. Il 17 ottobre scorso l’agenzia delle entrate ha inviato la comunicazione relativa all’annullamento della multa. Così è stato disposto l’annullamento dell’iscrizione a ruolo della sanzione e le somme sono state considerate non dovute ed è stato dato avviso di restituzione. Peccato che nel frattempo fosse successo l’irreparabile e il titolare del credito non potesse più recuperarlo. Marzio Dance aveva iniziato molto giovane a fare disc jockey. Dalla fine degli anni ’70, a Firenze, protagonista della stagione fiorentina del rock e dell’underground di inizio anni ’80, dalla quale emersero band come i Litfiba. E’ stato strappato agli affetti da un male incurabile, che lo ha portato via in poco tempo, ma ancora oggi viene commemorato a Portogruaro in uno dei locali più noti a livello nazionale per la musica techno.

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