Empoli, 17 settembre 2014 - QUESTA terribile estate, con il suo meteo inclemente, ha provocato paradossalmente l’effetto di squagliare il gelato: la Sammontana, il gigante dell’industria dolciaria, vede ridursi le vendite, con le celle frigorifere piene di prodotto e chiede la cassa integrazione. L’azienda ha presentato la situazione di mercato ai sindacati di categoria di Cgil e Cisl e alla Rsu nel corso di un incontro alla sede di Confindustria Firenze. I vertici dell’impresa, rappresentati dall’amministratore delegato, Leonardo Bagnoli, hanno chiesto di aprire una procedura di ‘cassa’ nei confronti di 220 dipendenti per 13 settimane. Bagnoli ha anche parlato di esuberi, dal 2015, per circa 60 persone nella fabbrica di Empoli. Dai provvedimenti richiesti o annunciati non è interessato lo stabilimento di Vinci che produce croissanteria. «Il problema esuberi — dice Francesco Baccanelli della Flai-Cgil — deriva da un costo del lavoro, dicono, mediamente più alto del 20% rispetto ai concorrenti». Non è stata chiesta la procedura di mobilità, però il problema è sul tavolo.

IL SETTORE del gelato denuncia problemi da tempo, anche peggiori di quelli vissuti dall’economia del Paese. Dal 2009 al 2013 il mercato gelato nel canale bar ha subito una contrazione del 33% (con Sammontana a -29). Nello stesso periodo nella grande distribuzione la vendita di gelato è scesa del 5% (con Sammontana a -2). Il margine operativo lordo della società empolese è passato dai 53 milioni di euro del 2009 a 38 milioni del 2013. Da questi dati si capisce l’annuncio ai sindacati di bilanci in perdita per il 2011, 2012 e 2013, con un 2014 che replicherà i precedenti. «L’azienda — prosegue Baccanelli — ci ha detto che fino a qualche tempo fa il divario sul costo del lavoro poteva essere retto, ma che adesso ciò non è più possibile. Hanno aggiunto poi che dovevano trovare delle soluzioni».

PER DOMANI è previsto un nuovo incontro tra le parti, sempre in Confindustria, per discutere della questione cassa integrazione. Nell’immediato non sono previste agitazioni dei lavoratori. Il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, ha ricordato che la Sammontana rappresenta per Empoli un’azienda simbolo. «La notizia colpisce non solo per le implicazioni economiche ma anche e soprattutto per il legame profondo con la città. La stagione estiva è stata davvero infelice e c’è la crisi, ma non bisogna abbattersi. Anzi è proprio questo il momento per stare ancora più vicini a questa grande impresa del nostro territorio e ai lavoratori per ricostruire nuove prospettive».