Arezzo, 08 febbraio 2018 - Botta e risposta tra la lista civica Cresce San Giovanni e l’amministrazione comunale sulle condizioni del cimitero del capoluogo. Durante l’ultimo consiglio comunale Mario Marziali, rappresentante dell’opposizione, ha parlato di situazione di degrado ed incuria. Accuse rispedite al mittente dall’assessore ai lavori David Corsi, che ha invece sottolineato come siano stati già fatti interventi di manutenzione. Marziali, in particolare, ha parlato di infiltrazioni acqua piovana in spallette, di cordoli cementizi e soffitti che potrebbero nuocere, oltre che al decoro, anche alla staticità e alla sicurezza dei manufatti, di intonaci sporchi e polverosi accanto ad aree dove abitualmente si celebrano riti civili e religiosi, di mancanza di pluviali in rame rubati da anni e all'area di inumazione a terra in stato continuo di degrado. “Senza contare - ha proseguito - la presenza di fango e smottamenti di spallette e tombe”.

Ma l'assessore Corsi ha replicato nelle ultime ore, precisando che la situazione non è quella descritta dal consigliere e confermando che comunque il cimitero comunale sconta un deficit finanziario derivante dal disequilibrio dello sviluppo della nuova area. "Ma gli interventi promessi - ha detto - sono stati eseguiti”. Maggiore ordine e pulizia, cura dei bagni con estensione dell’appalto generale di pulizia, investimento per il rifacimento delle guaine per l'eliminazione delle infiltrazioni nell’area dell’ossario, introduzione delle aree verdi cimiteriali e delle siepi nell’appalto generale di manutenzione dei giardini, rifacimento delle protezioni trasparenti nei corridoi esterni. Questi gli interventi elencati dall'amministratore.

"Penso che il consigliere sia molto tempo che non rimette piede al cimitero, perché è palese e sotto gli occhi di tutti gli evidenti miglioramenti ottenuti - ha proseguito - .Con la riattivazione delle estumulazioni dei Forni sul lato vecchio, saranno poi recuperare ulteriori risorse da reinvestire e concludere gli interventi che ancora necessitano. Tutto questo - ha concluso - è stato possibile estinguendo il progetto di ampliamento che ha drenato per anni le risorse economiche. Finalmente abbiamo ricondotto il cimitero comunale ad un normale ciclo economico che permetterà di sostenere, al pari di altri cimiteri, gli investimenti in manutenzione".