La nuova recinzione permette un bagno in mare senza il pericolo di essere ustionati dalle meduse
La nuova recinzione permette un bagno in mare senza il pericolo di essere ustionati dalle meduse

Forte dei Marmi, 26 agosto 2017 - Si sguazza in libertà, al riparo dalle meduse. Al bagno Giancarlo a Vittoria Apuana è stato lanciato un prodotto davvero innovativo per la baby-balneazione. Michele Grassi, 47enne fortemarmino titolare della Elements works di Pisa (e figlio del noto ex primario di ginecologia Elio Grassi) – azienda specializzata in servizi marini e macchine per le onde – ha infatti brevettato la ‘stinger band’, la particolarissima rete che permette di creare una sorta di vasca in mare a ridosso della riva. Protetta dunque dall’incursione di meduse, soprattutto dalla temibile cubo-medusa, molto presente in questo periodo, più piccola e particolarmente urticante. Questo prototipo di originale ‘piscina’ è stato installato con le dimensioni 10x10 metri «anche se le misure ideali – svela Grassi – saranno di almeno 20 metri per 20, in modo da rendere lo spazio fruibile anche agli adulti».

«Da tempo mi domandavo come mai in Versilia non fossero presenti reti anti medusa – illustra l’inventore Michele Grassi – mentre a Livorno ci sono. Il motivo è che mal si adattano ad un fondale così sabbioso che, dopo una libecciata, cambia conformazione e impedisce la ‘tenuta’ di ogni tipo di installazione. Senza contare che l’idea tradizionale di rete mal si adatta ad un’esigenza di estetica decorosa. Da lì ho pensato a realizzarne una più bassa e quindi meno visibile, e capace di seguire le modifiche del fondale, grazie ad una conformazione ‘a fisarmonica’ che si estende e si accorcia seguendo le variazioni della sabbia. Mentre la montavamo – aggiunge – i bambini si sono subito gettati all’interno mostrando gradimento per la novità».

Tanti i curiosi che hanno sbirciato quella rete così originale. «Il costo? E’ di circa 100 euro al metro – spiega – e quindi una vasca standard ha un prezzo di circa 3mila euro, meno di un pedalò e sicuramente assai meno di una piscina. E’ facile da gestire da parte dei bagnini e l’effetto-sicurezza è garantito».

Francesca Navari