di Beppe Nelli Primo gradino sul podio della ripresa turistica della Toscana post Covid: è andato ovviamente alla Versilia, il cui Ambito ha avuto la miglior performance di arrivi e presenze nell’estate appena finita. Ma l’Ambito, nella speranza che la diffusione della pandemia resti contenuta, pensa agli anni futuri per rafforzare l’industria dell’accoglienza e farne un vero "vacanzificio". Tra fidelizzazione dei mercati europei, e nuovi turismi come quello in bicicletta. Il presidente dell’Ambito, Bruno Murzi, ne parlerà il 12 novembre con tutti i sindaci versiliesi, l’agenzia regionale Toscana Promozione, e il Centro studi turistici di Firenze che è il nuovo consulente per lo sviluppo dell’industria delle vacanze in Versilia. La promozione turistica riparte, sindaco Murzi? "L’incontro di giovedì 12 sarà un’occasione per affrontare coi sindaci le linee di indirizzo regionale e il problema dei finanziamenti all’Ambito. Finora abbiamo ricevuto da Firenze circa...

di Beppe Nelli

Primo gradino sul podio della ripresa turistica della Toscana post Covid: è andato ovviamente alla Versilia, il cui Ambito ha avuto la miglior performance di arrivi e presenze nell’estate appena finita. Ma l’Ambito, nella speranza che la diffusione della pandemia resti contenuta, pensa agli anni futuri per rafforzare l’industria dell’accoglienza e farne un vero "vacanzificio". Tra fidelizzazione dei mercati europei, e nuovi turismi come quello in bicicletta. Il presidente dell’Ambito, Bruno Murzi, ne parlerà il 12 novembre con tutti i sindaci versiliesi, l’agenzia regionale Toscana Promozione, e il Centro studi turistici di Firenze che è il nuovo consulente per lo sviluppo dell’industria delle vacanze in Versilia.

La promozione turistica riparte, sindaco Murzi?

"L’incontro di giovedì 12 sarà un’occasione per affrontare coi sindaci le linee di indirizzo regionale e il problema dei finanziamenti all’Ambito. Finora abbiamo ricevuto da Firenze circa 85 mila euro l’anno, servirebbe un finanziamento almeno triennale per fare programmazione a lungo termine".

Che indirizzi ci sono per la ripresa dal Covid?

"La Regione punta su food e wedding, il richiamo enogastronomico e il comparto nozze. Per il settore matrimoni serve un’accoglienza che non sia solo il pranzo ma includa scenografie, progettualità, eventi. Il matrimonio in Versilia deve diventare un evento".

Ma oltre ai confetti?

"C’è da puntare sul byke, il turismo in bicicletta. Con la Ciclovia Tirrenica l’Ambito deve creare pennelli verticali, nuove ciclopiste che colleghino l’asse tirrenico alle nostre zone interne. E poi bisogna lavorare per creare eventi ciclistici contemporaneamente in tutta la Versilia. Per esempio un weekend col raduno dei cicloamatori al Forte, mountain byke a Stazzema e Seravezza, esposizioni a tema a Pietrasanta, altri eventi a Lido e Viareggio. Per richiamare sportivi e cicloamatori da ogni luogo".

In Trentino Alto Adige lo fanno da anni, e riempiono la bassa stagione col cicloturismo. Ma il core business della Versilia turistica è il mare. E il Covid ha provocato grosse perdite.

"In realtà nell’estate appena terminata abbiamo praticamente recuperato le perdite del 2020, le presenze turistico-alberghiere della Versilia sono quasi tornate al livello del 2019".

Vale a dire?

"Il Centro studi turistici ci ha fornito i dati dell’Irpet. La Toscana nel 2020 ha perso il 70% del turismo del 2019. Quest’anno invece il mare ha segnato +32% sul 2020, anche se c’è stata ancora una perdita del 14% rispetto al 2019".

Ok. E la Versilia in sé e per sé?

"Quest’anno le presenze in Versilia sono state le migliori, in tema di recupero post Covid, di tutta la Toscana. Siamo quasi tornati alle presenze del 2019. Nel totale delle strutture verificabili, abbiamo finito l’estate con solo un meno 7% sul 2019. Praticamente nel 2020 abbiamo avuto meno 40% sul 2019, quest’anno siamo a più 60% sul 2020. Parliamo di presenze in hotel, B&B, agriturismi, campeggi. La stima delle case in affitto sembra segnare un più 9%, gli alberghi +21%, gli agriturismi +28%".

E’ contento?

"Il punto è che siamo tornati al 2019, prima del Covid: abbiamo fidelizzato gli italiani e recuperato gli europei più vicini".

Basta questa fidelizzazione? E se il Covid viene debellato definitivamente e ripartono le vacanze all’estero?

"La nostra forma di turismo è estiva, non siamo ancora stati in grado di creare un turismo consistente per l’inverno. Ma nelle piccole stagioni come Pasqua e Natale i dati cominciano ad essere positivi per tutti i Comuni: i paesi si riempiono, nelle seconde case ma anche coi soggiorni in hotel. Attendiamo di vedere i numeri dei pacchetti integrati venduti per la prima volta a settembre e ottobre".

Altre idee?

"Servono eventi per continuare a fidelizzare i turisti. Spettacoli di buon livello, e manifestazioni sportive internazionali com’era il Meeting di atletica di Viareggio. Dava molta rinomanza alla Versilia. Ma i nuovi target ce li dirà Toscana Promozione".

Il target, almeno al Forte, sembra essere indicato dalla fioritura di griffe di moda e gastronomie da vip. Sembra che seguano l’aumento delle presenze fuori stagione, soprattutto in ville e case.

"Qua la stagione si sta espandendo, a Natale e Pasqua siamo pieni. Il Forte è una vetrina per questi marchi. Per noi sono un elemento distintivo. Se escludiamo le grandi città, siamo il Comune con più hotel a 5 stelle rispetto al territorio e alla popolazione. Un imprenditore con albergo a 5 stelle e ristorante con stella Michelin mi ha detto che ha già tutto prenotato per agosto 2022".

Bene, ma le abitazioni sono più piene di prima anche in bassa stagione.

"L’occupazione delle seconde case si è prolungata, molti addetti di grandi ditte lavorano in smart working da qua, invece di tornare in città. Il lavoro a distanza ha fatto crescere presenze e affitti. Perché da noi la qualità della vita è più alta".