Camaiore, 14 giugno 2018 - Bocciato per la quarta volta in terza media: la madre non accetta il verdetto e si sfoga. Una vicenda che fa riflettere sugli adolescenti e la scuola e sul fatto se sia giusto che, in assenza di reali problemi di apprendimento, non venga ripetutamente ammesso all’esame un ragazzino troppo vivace. «Gli hanno dato del ‘delinquente’ - racconta la mamma -. Ma io non posso credere che arrivati a questo punto, dopo tre anni, non potessero ammetterlo all’esame e dargli la possibilità di finire la scuola dell’obbligo per poi lavorare. A tutto c’è un limite».

La signora è di Camaiore e vive con altri figli: adesso è preoccupata per lo stato emotivo e psicologico del figlio che si mostra triste, senza alcun entusiasmo, con un umore a terra completamente. «È molto depresso - afferma - ed oltretutto adesso è stato lasciato anche dalla ragazzina...».

Il ragazzo frequenta le scuole medie del capoluogo: ha avuto problemi di incompatibilità soprattutto con un’insegnante e durante l’anno scolastico rifiutava infatti di frequentare le sue lezioni. Ma la scuola e’ obbligatoria. «Adesso mio figlio vede la vita come uno ‘schifo’ - prosegue la donna - e non credo proprio che sia giusto. Per un ragazzo così l’ennesima bocciatura rappresenta un fallimento che poteva essere evitato con buon senso». A 16 anni e dopo quattro bocciature non potrà riscriversi alla scuola pubblica, ma dovrà frequentarne una privata con i costi connessi. Oppure approdare al ‘serale’. La questione è un’altra: se sia giusto far ‘stanziare’ un ragazzo per anni alle scuole dell’obbligo seppur i voti e la disciplina siano carenti, oppure sarebbe meglio ammetterlo all’esame e ‘ affrancarlo’ ? Il dibattito ovviamente è aperto, e ognuno la può pensare a modo proprio. I temi legati alla scuola sono sempre molto delicati.

Isabella Piaceri