Riceve un messaggio dall'home-banking: ma è una truffa. Spariti 5mila euro dal conto

E' successo ad una donna di Orvieto, invitata da un messaggio a riconnettersi con il servizio bancario. Per fortuna ha denunciato il fatto alla Polizia che è risalita al responsabile: denunciato un trentenne campano

La polizia postale mette in guardia dalle truffe online
La polizia postale mette in guardia dalle truffe online

Orvieto (Terni), 4 gennaio 2024 - Occhio alle truffe on line. Soprattutto quando ci sono di mezzo le operazioni bancarie. E' quanto è successo ad una donna che ha ricevuto un messaggio che sembrava provenire dal suo servizio home banking, ma era una truffa: la vittima, alla quale sono stati sottratti 5.000 euro, si è rivolta alla polizia, che ha dopo mesi di indagini, ha denunciato il presunto responsabile.

I fatti: l'utente, una quarantunenne di Orvieto, ha ricevuto sulla propria casella di posta un messaggio di testo con link ipertestuale che solitamente viene utilizzato dalla propria banca per inviargli le notifiche.

Ha aperto il link ed è stata informata del fatto che una nuova modalità di accesso era stata associata al suo conto. Ha seguito la procedura richiesta e, poco dopo, ha ricevuto una chiamata da una utenza cellulare con la quale è stata informata che la procedura seguita era un errore del sistema e le è stato raccomandato di non accedere al suo servizio di home banking prima delle successive 24 ore.

La donna ha rispettato le disposizioni e, il giorno dopo, quando ha chiamato il call center della propria banca, ha scoperto che era stato fatto un prelievo di 5.000 euro dal proprio conto corrente. Si è quindi recata al commissariato di pubblica sicurezza di Orvieto e ha sporto denuncia. Le indagini svolte dall'ufficio controllo del territorio - spiega la questura di Terni - sono state difficoltose, ma, dopo diversi mesi, gli investigatori sono riusciti a raccogliere una serie di elementi che hanno portato all'identificazione e alla denuncia del presunto responsabile della truffa, un trentenne residente in provincia di Napoli, che, come detto, è stato denunciato.