
L’operazione di riqualificazione portata avanti da. Palazzo Gallenga porterà ossigeno al parco Santa Margherita
Se è vero che la sostenibilità e la rigenerazione urbana aiutano a vivere meglio e a rendere le città più fruibili, l’Università per Stranieri di Perugia sta contribuendo a rendere più concreto questo processo. Palazzo Gallenga, infatti, ha dato il via ad un importante investimento con fondi propri (ma si spera anche nel coinvolgimento del Comune e della Provincia) per ristrutturare l’ex palazzina di senologia da tempo inutilizzata. L’immobile è all’interno del parco di Santa Margherita e con altri edifici (le Palazzine Valitutti, Lupattelli, Orvieto e Presciutti), sempre di proprietà dell’Unistra, fa parte del cosiddetto Campus di Ateneo. L’immobile oggetto di intervento di recupero strutturale e funzionale, dovrà essere il naturale completamento rispetto alle altre strutture già presenti e funzionanti, e dovrà rapportarsi con esse, senza stravolgere l’estetica del luogo. L’edificio, come gli altri tinteggiato di giallo, è costituito da due piani fuori terra, con tre accessi al piano terra ed uno al piano superiore per mezzo di una scala esterna; una ampio scalone interno invece consente la comunicazione fra i due piani.
"Stiamo lavorando – annuncia il rettore Valerio De Cesaris – per rendere sempre più fruibile e accogliente questo luogo. La palazzina, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, restauro conservativo e adeguamento normativo, diventerà uno spazio di incontro, con sale studio, sale convegni, laboratori e aule aperti anche alla cittadinanza. Oltre al cantiere che interessa la palazzina, stiamo rigenerando anche una porzione di parco, Largo Giorgio Spitella, con un progetto di urbanistica sostenibile. Parliamo dell’area dove è stato creato un roseto dedicato alla nostra collega Monia Andreani; in quel tratto sono stati piantati anche nuovi alberi. Lì vorremmo realizzare alcune postazioni eco sostenibili per lo studio all’aperto e strutture sportive con campo da basket".
Ma al rettore sta a cuore anche il problema degli alloggi.
"In questo ultimo periodo, l’Università si sta dando molto da fare anche per quanto riguarda il reperimento di posti letto dignitosi e a prezzi ragionevoli. Tra i nostri progetti, degno di essere segnalato, c’è quello del cohousing di via Cortonese. Un cohousing sociale e intergenerazionale con persone fragili e anziani: abbiamo lì 20 studenti e ci dicono che è un’esperienza bella ed edificante. Sono partite le immatricolazioni, abbiamo numeri incoraggianti per quanto riguarda i corsi di lingua e ci prepariamo a festeggiare il centenario...".
Silvia Angelici