REDAZIONE UMBRIA

Mobilitazione per riaprire la chiesa. Petizione on line contro il degrado

La Cattedrale di San Francesco è chiusa da anni. "Non possiamo permettere che resti ancora così"

La chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco

Una petizione on line per cercare di recuperare alla fruizione del pubblico una delle chiese più importanti della regione, la prima Cattedrale della città quando ancora la costruzione del Duomo era solo a livello di progetto. E’ la chiesa di San Francesco che si trova da tempo in condizioni fatiscenti ed è da molti anni chiusa al pubblico. Per iniziativa di un cittadino che ha cuore la sorte dell’edificio religioso, Roberto Selvaggini,è stata promossa una raccolta di firme sulla piattaforma internet change.com per spingere il Comune ad organizzarsi per rendere visitabile il monumento, che è famoso per essere stata la seconda chiesa al mondo, dopo la Basilica di Assisi, ad essere dedicate al patrono d’Italia dal momento che la sua costruzione iniziò nel 1227, ovvero appena un anno dopo la morte del santo. L’edificio è famoso anche per aver ospitato la canonizzazione del re di Francia Luigi IX da parte di papa Bonifacio VIII. Il luogo di culto venne aperto per un certo periodo alla fine degli anni Novanta grazie all’iniziativa di Paolo Rossi, un orvietano di adozione che aveva organizzato a tale scopo un gruppo di volontari, ma l’iniziativa era poi tramontata quando questa non si era resa più sostenibile. Questa la motivazione che sostiene la petizione on line: "La chiesa di San Francesco, uno dei patrimoni storici più importanti di Orvieto, sta vivendo un periodo di grave abbandono. Edificata nel dodicesimo secolo, questa chiesa consacrata ha sempre rappresentato un simbolo di grande rilevanza per la nostra comunità. Oggi, però, si trova in uno stato di degrado che non possiamo più ignorare. La chiesa è attualmente inaccessibile e negata ai cittadini orvietani. In che modo possiamo parlare di comunità e di apprezzamento per la nostra storia, se permettiamo a un simbolo tanto importante per la nostra città di rimanere in questo stato? Non dobbiamo permettere che questa situazione continui. È giunto il momento di richiedere l’intervento delle competenti autorità per assicurare che siano intrapresi i necessari lavori di restauro. È una questione di rispetto per i cittadini orvietani, per la storia della nostra città e per la chiesa stessa. Facciamo sentire la nostra voce per assicurare che la chiesa sia resa nuovamente agibile e restituita alla comunità".

Cla.Lat.